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Mascitelli (Idv): «poteri economici contro lo spostamento delle antenne di San Silvestro»

Il senatore più di un anno fa aveva detto che la delocalizzazione era un bluff

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Mascitelli (Idv): «poteri economici contro lo spostamento delle antenne di San Silvestro»
PESCARA. «Il silenzio di chi percepisce 20mila euro al mese per non difenderci è scandaloso. Sanno tutto e stanno in silenzio».

E’ la voce dei comitati, raccolta da Zonedombratv.it che si domandano perché le antenne di San Silvestro stiano ancora lì, nonostante una sentenza che parla chiaro.
Mariano D'Andrea una spiegazione se la dà e ipotizza che «gli amministratori e i politici locali si appoggiano per le campagne elettorali alle televisioni locali, ciò vuol dire che le emittenti potrebbero aver promesso loro visibilità mediatica».
Intanto il senatore dell’Idv Alfonso Mascitelli conferma a PrimaDaNoi.it: «strano, molto strano quello che sta succedendo per le antenne».
«Io sono l’unico politico che ha parlato chiaro più di un anno fa, che ha presentato un esposto in Procura contro questi impianti senza autorizzazione, che ha cercato di far aprire gli occhi ai residenti ed al Comitato ed ora se la prendono con me?»
Mascitelli è sereno, anche se un pò amareggiato della piega che sta prendendo il mancato spostamento a mare degli impianti di trasmissione di San Silvestro, come solennemente promesso più volte ai residenti a tutti i livelli, da quello comunale a quello regionale.
«Dalle risposte ottenute dal Governo e dal Ministero più di un anno fa, io per esperienza ho capito che non volevano delocalizzare le antenne. E ho detto quella frase sullo sputo, forse un pò ingenuamente, ma proprio per far capire che non c’era speranza, che non vedevo spiragli – continua Mascitelli – ciò non toglie che nel panorama politico che ogni tanto torna ad interessarsi del problema io sono l’unico – ripeto l’unico – che ha presentato un esposto contro la stasi e l’immobilismo delle istituzioni su queste antenne. Qui si tratta di una questione di legalità: se l’antenna l’avesse montata un cittadino qualsiasi, magari non starebbe già a San Donato, ma sicuramente l’antenna sarebbe stata smontata…».


Insomma l’impressione che il senatore Mascitelli ha riportato da queste polemiche è quella del medico che diagnostica una grave malattia ed i parenti del malato se la prendono con lui, come se fosse la causa del malattia. «Naturalmente non è così. Io ribadisco e sottolineo le mie perplessità su questa vicenda e ricordo che nella conferenza stampa di oltre un anno fa, i rappresentanti del Comune di Pescara mi derisero per il mio scetticismo – continua Mascitelli – purtroppo i fatti mi stanno dando ragione. Quello che nessuno dice è che ci sono poteri economici forti contrari alla delocalizzazione e c’è la connivenza della politica con i settori influenti della comunicazione».
C’è qualcuno che orchestra campagne di disinformazione? «Non lo so. So soltanto che un componente del comitato mi ha spedito un sms di totale disistima, pur conoscendolo io come persona valida che sa valutare i fatti, ma che in questo caso è stato fuorviato – conclude il senatore – è chiaro che si tratta di una questione complessa, come dimostra la prudenza della Procura della Repubblica che si muove con i piedi di piombo. Ma il fatto è che le antenne stanno ancora lì. E non per colpa mia: io ho solo cercato di aprire gli occhi a tutti ed ho sollecitato la magistratura a fare il suo compito».
Sebastiano Calella