SANITA'

Villa Pini, il Consiglio di Stato manda a sentenza la decisione sull’accreditamento

A settembre intanto ci sarà l’asta per la vendita della clinica dopo i due anni di affitto a Petruzzi

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Villa Pini, il Consiglio di Stato manda a sentenza la decisione sull’accreditamento
ABRUZZO. Il Consiglio di Stato ha “mandato a sentenza” il ricorso della curatela fallimentare di Villa Pini contro la decisione del Tar L’Aquila che aveva bocciato l’accreditamento concesso da Chiodi.

Secondo alcuni ci vorrà almeno un mese per conoscere la decisione, anche perché ci vuole tempo a leggere le centinaia di pagine dei ricorsi e controricorsi, delle memorie, dei documenti allegati e di tutto quello che ruota attorno a questa vicenda. Poi ci vorrà tempo per scriverla questa sentenza che rischia di arrivare a ridosso della vendita all’asta di Villa Pini che forse ci sarà ai primi di settembre. Chi si aspettava una decisione entro oggi è rimasto deluso, ma gli addetti ai lavori sapevano bene che non si trattava di una semplice ordinanza del Tar o di una sentenza breve o della pubblicazione di un dispositivo di decisione. Quando la sentenza uscirà, sarà corposa e motivata e farà giurisprudenza.
Semmai la novità di questa giornata di tensione al Consiglio di Stato è un’altra: di solito gli avvocati parlano al collegio per giocare le loro ultime carte a favore o contro e per approfondire alcuni aspetti. Oggi invece il presidente e il relatore hanno subito detto che non serviva aggiungere nulla, vista la mole della documentazione allegata al fascicolo. Quindi non resta che attendere senza fare previsioni, anche se la sensazione che il Collegio si sia già fatta un’idea fa sperare in un’attesa più breve del solito.
Tra l’altro oggi a Palazzo Spada a Roma, sede del CdS, si doveva parlare anche di altri ricorsi, come quello su Maristella, ma l’attenzione è stata polarizzata sulla madre di tutte le possibili sentenze: se cioè l’accreditamento concesso da Chiodi è legittimo e se Villa Pini può esercitare l’attività sanitaria in convenzione con la Regione.
 Non ci sono indiscrezioni né particolari commenti sia da parte del curatore: «Stiamo lavorando per l’asta, speriamo che prima di allora si sappia qualcosa», né dagli avvocati: «io ero pronto a parlare, come gli altri colleghi – ha detto l’avvocato Aristide Police – ma i giudici ci hanno detto che avevano materiale a sufficienza per decidere. Adesso si tratta solo di aspettare».
 Lo stesso ha riferito l’avvocato Manuel De Monte che assiste il Comitato “Villa Pini resiste” (e spera).
Sebastiano Calella