BANDI FLASH

Ci risiamo, nomine pubbliche: solo 7 giorni per candidarsi

“Appello per L’Aquila”: avviso illegittimo, da rifare

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Ci risiamo, nomine pubbliche: solo 7 giorni per candidarsi
L’AQUILA. Tempi stretti per la presentazione delle candidature alle posizioni nel cda del centro turistico del Gran Sasso, l’ente a totale partecipazione pubblica del Comune de L’Aquila.

I candidati dovranno presentare le domande entro il 18 luglio. E c’è chi come il gruppo Appello per L’Aquila ha già sollevato dubbi sulla legittimità dell’avviso «che non rispetterebbe i tempi previsti dall’atto di indirizzo per la nomina e designazione dei rappresentati del Comune presso enti, aziende, istituzioni, fondazioni e società, il quale prevede al comma 2 dell'articolo 2 che la pubblicità è garantita attraverso avviso del sindaco, affisso all'albo pretorio per un periodo non sia inferiore a quindici giorni».
L’11 luglio è comparso un avviso pubblico a firma del sindaco Massimo Cialente ad oggetto: acquisizione candidatura designazione nomina organi societari centro turistico Gran sasso spa.
Il centro turistico è a totale partecipazione pubblica (il Comune detiene il 100% del capitale) ed è formato da un cda di nomina sindacale composto da 3 membri compreso il presidente e soci con esperienze in campo gestionale ed amministrativo.
Il 15 ottobre 2010 il sindaco ha provveduto alla nomina per i tre esercizi 2010-2011-2012 dei componenti. Il 30 marzo 2012 il componente cda (anche vice presidente) ha rassegnato le dimissioni.
E’ per questo che il sindaco ha deciso di procedere alla nomina di un nuovo componente del cda, di un presidente di due componenti effettivi del collegio sindacale, di due componenti supplenti del collegio sindacale e del revisore unico.
Le proposte, precisa l’avviso, devono pervenire entro e non oltre il settimo giorno successivo alla pubblicazione della seguente comunicazione. Le retribuzioni annue previste per i componenti vanno dai 7.622 euro per un componente del cda, ai 31.000 euro per il presidente collegio, ai 24.000 per componenti collegio sindacale, ai 7.430 per il ruolo di revisore unico.

«Appena sette giorni di tempo per scegliere delle figure chiave per una delle società controllate più importanti», ha commentato Appello per L’Aquila, «è evidente che ci troviamo davanti a un sistema che vuole nominare chi gli pare e piace in sfregio a tutte le regole. Si devono pagare probabilmente cambiali elettorali e non si può far a meno di ricordare le promesse di posti nei cda contenute nella ormai celebre e-mail del sindaco all'onorevole Toto per cercare un'alleanza con il partito di Fli a pochi giorni dal ballottaggio».
Il gruppo ha chiesto l’annullamento immediato dell'avviso, la pubblicazione di un nuovo avviso con scadenza di almeno 30 giorni, la pubblicazione sul sito internet del Comune, il giorno successivo la data di scadenza, di tutti i curricula pervenuti, dei criteri di valutazione con punteggi assegnati ad ogni requisito: titolo di studio, esperienze professionali maturate, esperienze per il ruolo del candidato e la pubblicazione dei risultati e dei punteggi analitici ricevuti da tutti quelli che hanno presentato la candidatura.
Non è la prima volta che si sollevano proteste del genere dopo sortite del Comune simili. Appena pochi gironi fa l’ultima protesta per un bando flash poi aggiornato e bollato come «errore».

CIALENTE FURIOSO:«LAVORO TUTTO IL GIORNO PER IL RISPETTO DELLE REGOLE»
«Dalla mattina alla sera mi adopero affinché i nostri atti siano perfetti ed in regola e, affinché la mia Amministrazione sia trasparente ed onesta. Non permetto a nessuno di giocare su questo, per la propria visibilità. Quando qualcuno ha palesato dubbi su qualche atto, io sono stato il primo ad inviarlo in procura».
Il sindaco Massimo Cialente non ci sta e spiega che  i comma 5 e 6 dell'art. 2 “criteri generali di pubblicità e trasparenza” dell' “atto di indirizzo, per nomina e designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende, istituzioni, fondazioni e società”, parlano chiaro.
Infatti prevedono che «qualora le nomine o le assegnazioni debbano essere effettuate per cause diverse dalla scadenza ordinaria, il termine, di cui al comma 1, è abbreviato a dieci giorni», e nel comma 6, «in caso di urgenza dovuta a circostanze non imputabili all’amministrazione, il termine di cui all’art.2 c. 2 lettera a) può essere ridotto a sette giorni».
«L’urgenza in questo caso», ha spiegato Cialente, «è dovuta all’approvazione del bilancio 2011 e alla situazione del consigliere di amministrazione dimissionario. Mi sembra  che con queste polemiche ed insulti si voglia trovare lo scoop o peggio ancora visibilità inventando fatti. Non intendo più stare a questi giochi».