SCANDALO E CENSURA

Il documento ‘segreto’ di Sorgi: copiato, incollato e già diffuso mesi fa

Trovata una lettera identica ma con altre firme

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Il documento ‘segreto’ di Sorgi: copiato, incollato e già diffuso mesi fa
ABRUZZO. Lettere segretissime ma copiate e incollate e inviate un po’ a tutti. E’ bastato cambiare l’oggetto e la firma.

Così si scopre che la lettera pubblicata da PrimaDaNoi.it del 1° dicembre 2011 e firmata dal dirigente Antonio Sorgi in risposta alla presidenza del Consiglio è in realtà stata copiata e incollata integralmente 8 giorni dopo ed utilizzata per rispondere ad una istanza della associazione “Strada parco”.
Una “scelta stilistica” strana quella dell’avvocato Stefania Valeri e dell’avvocato Maria Elena Di Cesare che firmano la “lettera di Sorgi” che pubblichiamo integralmente. Questa seconda lettera-‘plagio’ (ma forse negli uffici pubblici è usanza risparmiando tempo e denaro) viene spedita alla associazione di Mario Sorgentone che aveva inviato qualche settimana prima una formale diffida nella quale si contestava la violazione delle norme che regolano il passaggio obbligatorio del progetto nella commissione di valutazione di impatto ambientale.
Insomma lo stesso identico problema che è emerso di recente e che abbiamo visto aver causato molti problemi alla Regione e alla Gtm. Non ultimo quello della pubblicazione integrale di documenti che costituiscono il carteggio, tutto da interpretare fra Sorgi (Regione Abruzzo) e la presidenza del Consiglio, quest’ultima pressata dalla Commissione europea che indaga in seguito ad un esposto del Wwf.
La lettera è identica in tutto e per tutto, cambiano solo l’oggetto e le prime tre righe. Evidentemente deve essere stato un parto particolarmente apprezzato visto che la lettera che contiene una serie di affermazioni importanti ha fatto rivoltare le associazioni che chiedono chiarezza sul progetto.
Così se ne sono distribuite copie a destra e a manca, replicando e copiando anche quella frase centrale che dice senza mezzi termini che il «progetto della filovia è stato sottoposto a screening» con questo significando che la commissione ha deciso che quel progetto non aveva le caratteristiche per…. essere sottoposto a screening.

Miracoli della ingegneria burocratica applicata ad una vicenda con troppi interrogativi aperti e che mostra come si sono comportati (e si comportano) amministratori pubblici e dirigenti. Ultimo esempio la reazione del dirigente Sorgi che ha chiesto provvedimenti per soffocare quel diritto di cronaca che sta svelando verità nascoste e sta facendo emergere numerose domande alle quali prima o poi dovrà rispondere. Arrivare così a definire «documenti segreti» atti pubblici (già negati con la stessa motivazione anche ad un consigliere regionale), peraltro inviati anche a Comuni e associazioni, sarebbe uno svarione troppo grosso anche per un piccolo segretario comunale e che si può leggere solo come intimidazione verso un organo di stampa.
Il segreto è stato un po’ il filo conduttore che ha offuscato le varie fasi dell’opera filovia potendo così consentire di generare indisturbati tutte quelle incongruenze e quei dubbi già messi nero su bianco dalla relazione tecnica della procura di Pescara che pure sta indagando da anni.

SORGENTONE:«INCONGRUENZE E SUPERFICIALITA’»
Secondo il presidente della associazione “Strada Parco” Mario Sorgentone che ha ricevuto una delle copie della lettera «segreta» però le argomentazioni sarebbero superficiali e «dimostrerebbero la scarsa competenza dell’ufficio»
«Emergono una serie di contraddizioni», spiega Sorgentone, «per esempio non c’è alcun documento e tantomeno l’obbligatorio bilancio di esercizio che giustifichi l’affermazione che la filovia ha “… bassi costi di utilizzo di un sistema tipo autobus”. Anzi l’esperienza ammonisce che i costi di gestione di una linea elettrificata sono quantomeno doppi rispetto ai normali servizi di linea. Inoltre l’opera sarebbe innovativa in quanto ”rispetto ai sistemi tranviari tradizionali non sono necessarie le infrastrutture ad essi correlate, quali cavi aerei..” . Ma la Regione non sa che i pali sono già stati montati? Per il dottor Sorgi “ l’intervento de quo è stato sottoposto a sceening nella seduta del 15 luglio 2008..” Ma l’art. 20 della legge 4/08 sulla VIA prescrive una procedura specifica per lo screening e tra le tante incombenze c’è anche la pubblicazione sul Bura e all’albo pretorio dei comuni interessati. Nulla di tutto questo è stato fatto, se non una riunione quasi privata, con i tecnici della GTM e dell’impresa pronti a ritrattare le indicazioni di progetto e di appalto pur di pervenire ad un giudizio di non assoggettabilità».
Anche Sorgentone, come molti altri esponenti delle associazioni, ha lamentato poi il diniego di accesso agli atti con motivazioni sempre diverse e fantasiose che hanno avuto un solo effetto: incancrenire la vicenda, alimentare dubbi e aggravare responsabilità dalle quali sarà molto difficile uscire.


a.b.

Filovia Pescara. Lettera-plagio inviata ad associazione Starda ParcoFILOVIA PESCARA. LETTERA ANTONIO SORGI 1 DICEMBRE 2011