LA GUERRA DELLE POLTRONE

Presidenza Aca, via la politica: «ecco il candidato perfetto»

Codici lancia la candidatura del suo segretario regionale. Giovanni D’Andrea: «nel mio mandato onestà, trasparenza, competenza e rigore»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3939

D'Andrea e Pettinari

D'Andrea e Pettinari

PESCARA. La sua viene definita la candidatura «perfetta»: esponente della società civile, vertice di una delle associazioni che più si è battuta negli ultimi anni per la legalità, rinuncia al 100% delle sue indennità, il suo curriculum racconta di una esperienza maturata anche nelle istituzioni. Ed ora come faranno i sindaci del partito dell’acqua a non votarlo?

Giovanni D’Andrea, 55 anni, attuale segretario regionale dell’associazione Codici, si candida alla presidenza del Cda dell’Aca. Nei giorni scorsi ha inviato il proprio curriculum e questa mattina la sua candidatura è stata ufficializzata. In caso di elezione «mi dimetterò dal mio incarico presso l’associazione di consumatori», ha annunciato D’Andrea, «ma soprattutto rinuncerò all’indennità di carica, ovvero circa 3.200 euro al mese».
La votazione si terrà, a meno di slittamenti, il prossimo 27 luglio.
L’iniziativa è di quelle che fanno discutere dopo scandali e sveltine di ogni tipo, clientelismo e la gestione da sempre criticata del servizio idrico integrato. Forse una semplice provocazione forse la mossa perfetta per dare scacco matto a tutti quegli esponenti che da anni hanno caratterizzato pregi e difetti del carrozzone politico. Anni di emergenza idrica perpetua, investimenti evidentemente inutili se il servizio è ancora non agevole, scandali giudiziari  che hanno lasciato intatti dubbi e domande senza risposte, infrastrutture inutili e mai destinati alla collettività (come i potabilizzatori finanziati e mai utilizzati per debellare la siccità), e poi l’acqua avvelenata ecc.
Il cda dell’Aca è composto dai sindaci dei 52 comuni aderenti o da loro rappresentanti.
«Dopo anni di dure battaglie per il ripristino della legalità nella società pubblica Aca Spa», ha spiegato questa mattina in conferenza stampa Domenico Pettinari, segretario provinciale di Codici, «e dopo aver constatato che gli amministratori che si sono succeduti negli anni al vertice dell’azienda hanno sempre dimostrato continuità con le azioni del passato abbiamo ritenuto doveroso presentare formalmente una nostra candidatura».
Pettinari si dice ottimista perché «questa è una opportunità che i comuni del pescarese non possono lasciarsi sfuggire per dare un taglio netto con il passato». Nel caso in cui non D’Andrea non dovesse spuntarla i primi cittadini o i loro delegati dovranno spiegare le ragioni per le quali non hanno appoggiato, per di più a costo zero, un candidato che punterà tutto su «onestà, trasparenza, competenza e rigore».
Codici questa mattina ha messo l’accento sulla «gestione fallimentare della società pubblica» ha parlato delle inchieste giudiziarie partite dall’associazione, dell’emergenza idrica, delle «responsabilità della classe dirigente passata e presente» e della «truffa» degli aumenti tariffari proposti e approvati per realizzare le opere e invece « nessuna opera potrà realizzarsi con il maggior introito da tariffa».
Durante la presidenza D’Andrea l’associazione Codici ha presentato decine di denunce ed ha contribuito a far emergere piccoli e grandi scandali degli ultimi anni con un lavoro meticoloso e costante, grazie anche a moltissime persone che hanno creduto nella professionalità e onestà dei membri dell’associazione. Attualmente la associazione è parte civile in alcuni processi importanti rappresentando cittadini e consumatori.
Chi non vorrebbe un candidato così?


CHI E’ D’ANDREA
Giovanni D’Andrea, 55 anni, laureato in Storia e letteratura italiana, attuale segretario regionale di Codici, ha avuto una lunga parentesi politica negli anni passati. E’ stato sindaco del Comune di Torre dei Passeri (anni 80-90) e presidente del Consiglio della Provincia di Pescara (1995-1999). E’ stato responsabile nazionale del dipartimento degli italiani all’estero dell’Italia dei Valori. Ho collaborato quale responsabile del dipartimento degli italiani all’estero presso il senato della Repubblica nella segreteria dell’allora senatore Antonio Di Pietro attuale presidente dell’Idv.