CENSURA E INTIMIDAZIONI

Filovia. Sorgi all’Europa: «Pubblicati documenti segreti e pericolosi: fermate PrimaDaNoi.it»

Missiva urgente inviata alla Commissione europea e alla procura per bloccare l'emorragia di documenti

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Filovia. Sorgi all’Europa: «Pubblicati documenti segreti e pericolosi: fermate PrimaDaNoi.it»

 

 

ABRUZZO. Ora la filovia, la sua procedura amministrativa, i contorcimenti lessicali e logici, la pubblicazione di documenti amministrativi sembrano essere diventati un “affare di Stato”.

Alla base di tale teoria ci sarebbe il principio della «totale segretezza» di tutti gli atti amministrativi che si inseriscono in una procedura di pre-infrazione e per questo si adombra l’ipotesi di una non meglio identificata violazione nella loro pubblicazione.
Sulla segretezza lo stesso dirigente regionale Antonio Sorgi precisa che è proprio così: si tratta di documenti segreti ed è questa la ragione per cui lui stesso è tenuto alla massima riservatezza, anche perché l’autorità competente a giudicare se sia o meno lecito un accesso agli atti è l’Europa e non la Regione Abruzzo. Dunque sia l’Europa a valutare la liceità della pubblicazione dei documenti che questo quotidiano ha divulgato.

Ieri mattina, dopo la messa on line dell’inchiesta di PrimaDaNoi.it e relativi documenti c’è stato un vero e proprio putiferio in Regione, nella Direzione Affari Europei con a capo il dirigente Sorgi per capire chi e come abbia mai potuto far uscire documenti giudicati riservati e che tali dovevano restare. Poi nel pomeriggio, dopo un breve consulto, il dirigente  ha inviato un fax alla Direzione generale Ambiente della Commissione europea, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, alla procura della Repubblica, pm Valentina D’Agostino, e al direttore di PrimaDaNoi.it.

Sorgi chiede alle autorità allertate di prendere i dovuti provvedimenti poiché si è appreso «con vivo disappunto» della pubblicazione integrale della documentazione inerente chiarimenti richiesti dall’Europa circa la procedura adottata per l’approvazione del progetto della filovia. La pubblicazione integrale dei documenti, secondo Sorgi, «rischia di pregiudicare la tutela delle attività ispettive e di indagine per le quali vige l’esigenza di estrema riservatezza che caratterizza il sistema informatico istituito attraverso il cosiddetto “progetto Eu Pilot” ideato per migliorare la comunicazione e la cooperazione tra i servizi della Commissione Europea e le autorità degli Stati membri…».

Così «la segretezza imputata al sottoscritto», scrive ancora Sorgi, «nella circostanza di specie risponde invece ad un preciso dovere di riservatezza in quanto la documentazione di che trattasi si riferisce al possibile avvio di un procedimento di infrazione da parte della Commissione Europea».
Così la Regione Abruzzo per mano del suo dirigente sollecita a prendere provvedimenti immediati contro la testata magari bloccandone la pubblicazione, sanzionandola, fermando la divulgazione dei documenti per certi versi scomodi.
Non una sola parola tuttavia nel merito dei contenuti delle missive che naturalmente non potevano essere disconosciute. Intanto però la pubblicazione ha già provocato i suoi effetti e smosso le associazioni e la cittadinanza che dalle nuove informazioni ha potuto avviare alcune azioni per fare chiarezza e richiederla dagli enti pubblici.

GIORNALISTI E NON HACKER
Troppo buono il dirigente Sorgi a farci pubblicità fino a Bruxelles che effettivamente negli ultimi tempi sembra avere maggiore interesse per le storie abruzzesi. Chiariamo qui in maniera netta (visto che il dirigente sembra adombrare la possibilità) che la documentazione pubblicata è stata ottenuta in maniera lecita cioè senza compiere alcun reato o violare alcun sistema informatico o altro. Siamo giornalisti seri, scrupolosi ed onesti e non hacker.
Per il resto cerchiamo di seguire al meglio il più alto spirito del giornalismo che è quello di divulgare notizie di interesse pubblico, anche se scomode, e di capire come operi davvero chi deve amministrare la cosa pubblica.

E' singolare però come i vertici amministrativi che da anni muovono i fili su questo appalto milionario abbiano sempre trovato una scusa per escludere la cittadinanza dall'accesso agli atti. E' singolare che uomini delle istituzioni arrivino a sostenere l'insostenibile e la violazione dei "segreti di Stato" è solo l'ultimo tentativo di fermare il disvelamento della verità.
Se Sorgi poi vuole sottintendere che con la pubblicazione dei documenti abbiamo messo a rischio la “sicurezza nazionale” o divulgato documenti coperti da “segreto di Stato” (unici casi in cui il diritto di cronaca viene meno) se ne riparlerà nelle sedi opportune.
E vuoi vedere che nel malaugurato caso che l'Europa apra davvero la procedura di infrazione la colpa sarà di PrimaDaNoi.it?

L'enorme fastidio che la cronaca e il giornalismo di inchiesta provocano in chi è abituato ad operare negli enti pubblici senza essere abituato a sottoporsi al controllo e a giudizio pubblico sono il metro per misurare una democrazia sempre più moribonda.
a.b.