Teatro, ‘I Promessi Sposi’ cancellati, produttore si scusa: «colpa mia»

La Raimo parla di errori di valutazione e s’impegna a nuova data a dicembre

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Giò Di Tonno

Giò Di Tonno

PESCARA. Renzo e Lucia si sposeranno a Pescara, a dicembre.

Matrimonio saltato   dunque, ma non annullato quello de “I promessi Sposi”, lo spettacolo  teatrale fissato il 20 e 21 luglio al Flacco di Pescara sponsorizzato e presentato a palazzo di città solo pochi giorni fa e che vede come attore di punta il pescarese Giò Di Tonno.
Con sommo dispiacere la casa produttrice spiega a PrimaDaNoi.it il perché di questo flop ed assicura che la data pescarese sarà recuperata a dicembre.

«TUTTA COLPA MIA»
Il produttore  dello spettacolo, responsabile della società Raimo si prende le colpe e tiene a precisare: «evento saltato non annullato». Poi parla degli errori che hanno invalidato la tappa pescarese. Errori di previsione, di comunicazione, mancanza di spazi pubblicitari, scarso risultato delle prevendite. Tutti elementi, collegati tra loro in modo  più o meno forzato.
«Gli altri sono abituati a fare scarica barile», scherza Raimo, «io no». La preparazione è cominciata 3 mesi fa. Tutti ne erano al corrente, anche il Comune di Pescara che ha fissato il cartellone eventi in città. Ma qualcosa deve essere andato storto visto che pur essendo nota molto tempo prima la data della tappa, la casa produttrice si è trovata solo dopo davanti al problema: spazi di affissione già occupati.
Entra in scena dunque l’errore di valutazione. Il signor Raimo dice: «ho sbagliato a valutare che per un evento del genere bisognava muoversi ancora prima».  Anche se  eventi di una certa portata e decisi con pochi mesi di anticipo hanno dimostrato come il tempo non sia sempre un elemento determinante per il successo.  E torna l’ipotesi di errori compiuti da parte degli sponsors.
Raimo tira dritto e parla di effetto a cascata: «mancando le affissioni, viene meno la comunicazione, vengono meno le vendite di biglietti, e viene meno l’incasso».
Si sono registrate 100  prevendite,  una media di 30-40 biglietti venduti al giorno, solo  200 telefonate al giorno da parte dei cittadini interessati allo spettacolo. Numeri insufficienti per uno show di quella portata che necessita di 6000 paganti per pareggiare le spese. Cosa diversa per la comunicazione via radio. Quel canale di comunicazione è andato bene. 

SCUSE UFFICIALI A  GIO’ DI TONNO
«Anziché fare bagno di sangue, abbiamo deciso, insieme al regista dello spettacolo Michele Guardì di posticipare la data». Parola del signor Raimo. Ma l’amarezza resta così come il dispiacere nei confronti dell’artista pescarese Giò Di Tonno, parte dello spettacolo. «Chiedo scusa a Giò così come a tutti gli altri artisti».
Intanto su Facebook qualche cittadino deluso si fa sentire  Scrive Francesca : «scusate ma io da 1 mese che sapevo di questo spettacolo e non ho trovato informazioni sulla vendita dei biglietti e nessuno sapeva dove trovarli!!!! Quindi una scarsa prevendita è dovuta esclusivamente alla volontà di non far fare lo spettacolo a Pescara».

Marirosa Barbieri