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Liberalizzazioni, il Comune di Pescara cerca il sostituto della Gtm. Sindacati protestano

Fino al 31 luglio possibilità di inviare proposte

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Liberalizzazioni, il Comune di Pescara cerca il sostituto della Gtm. Sindacati protestano
PESCARA. Il Comune alla ricerca del sostituto della Gtm.

O meglio, in ottemperanza al decreto ‘CrescItalia’ l’amministrazione pubblica ha dovuto avviare una indagine esplorativa per valutare se la gestione del trasporto cittadino possa essere affidata ad altra azienda con condizioni migliorative rispetto a quanto garantito oggi.
«Tra i requisiti richiesti», spiega l’assessore Berardino Fiorilli, «ci sono l’esperienza, ossia l’aver già svolto tale attività, e la capacità di realizzare investimenti». Tutte le domande potranno essere presentate in Comune entro le 12.30 del prossimo 31 luglio. Tra i requisiti richiesti per partecipare ci sono l’iscrizione al Registro delle imprese della Camera di Commercio, e l’elenco dei principali servizi oggetto dell’avviso prestati negli ultimi tre anni.

I soggetti che partecipano alla manifestazione d’interesse sono tenuti a fornire le informazioni sull’elenco del parco rotabile, inoltre dovranno presentare la Carta dei Servizi con l’obiettivo del miglioramento dell’efficacia e dell’efficienza dei servizi da erogare, con particolare riguardo agli aspetti della puntualità, regolarità, velocità commerciale, della manutenzione e sicurezza dei veicoli, del comportamento del personale, della pulizia dei veicoli, delle fermate, dell’informazione all’utenza, prevedendo anche dei depliant illustrativi su orari, rete dei servizi e modalità di fruizione, recapiti telefonici dell’impresa esercente a disposizione dell’utenza per ricevere assistenza o indicazioni, e poi call center e sito internet. Il programma di esercizio delle linee urbane comunali per il 2012 è pari a 1milione 722mila 672,20 chilometri, che al netto della dotazione chilometrica di 1milione 452mila 642,85 assegnata dalla Regione, determina un’eccedenza chilometrica a carico del Comune di Pescara di 270mila 29,77 chilometri. Il Comune riconosce al soggetto gestore i proventi derivanti dalla gestione del servizio da esercitare solo sul territorio di Pescara per un importo pari a 720mila euro.
Al momento l’attuale rete dei servizi e del parco mezzi è composto da 138 mezzi di cui 29 adibiti al servizio Penne-Pescara, 58 per i servizi regionali e contratto di servizio ex stato e 51 mezzi adibiti ai servizi nel Comune di Pescara.

Le domande ritenute idonee verranno inviate all’Agcom che avrà 60 giorni di tempo per manifestare il proprio parere, obbligatorio, ma non vincolante. All’esito dei 60 giorni, verrà predisposta la delibera-quadro che verrà portata in Consiglio comunale entro 30 giorni dal parere dell’Agcom e sarà il Consiglio comunale a decidere se liberalizzare il servizio o lasciarlo così com’è.
«Se procederemo con la liberalizzazione», ha spiegato Fiorilli, «vuol dire che ci affideremo al mercato; in caso contrario si determinerà nell’ottica del mantenimento del rapporto di esclusiva, ossia se proseguire con una gara d’appalto».
Ma i sindacati non approvano. Le segreterie provinciali Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal e Ugl autoferro, insieme alle rispettive segreterie regionali chiedono un incontro urgente con i capigruppo consiliari del Comune di pescara.
«Tale confronto», chiariscono, «si rende particolarmente necessario, sia per le decisioni che in questo stesso contesto sta assumendo la Regione Abruzzo sul processo di fusione delle aziende pubbliche di tpl e sulle modalità di affidamento dei servizi che per le immediate e forti tensioni scaturite tra i 400 lavoratori della Gtm, a seguito di alcune indiscrezioni/conferme apparse sulla stampa locale».