POPOLAZIONE

Teramo, aumentano popolazione, servizi, anziani e immigrati

Nella provincia il 22% dei residenti sul totale regionale

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Teramo, aumentano popolazione, servizi, anziani e immigrati
TERAMO. Aumentano anche di 3 punti percentuali i fondi della Provincia destinati al sostegno delle fasce più deboli.

E’ stato presentato questa mattina il Rapporto sociale 2011 un documento di analisi che tratteggia il profilo socio-economico-demografico della popolazione teramana e quello dei servizi offerti da pubblico e privato.
Aumentano popolazione e servizi, aumenta la popolazione anziana e quella immigrata, aumentano anche di 3 punti percentuali le risorse che la Provincia dedica al sociale: unico ente pubblico, secondo il rapporto, che ha stanziato più fondi rispetto al passato. Quest’anno, il Rapporto, è stato elaborato non solo con un metodo quantitativo (statistico) ma anche con un “tecnica qualitativa” attraverso l’intervista e l’ascolto dei protagonisti della rete sociale.
«Non si tratta di risorse trasferite ma di fondi che ci siamo conquistati sul campo partecipando ai bandi nazionali e vincendoli: in due anni e mezzo circa 2 milioni e 600 mila euro con 26 progetti approvati e altrettanti interventi a favore di giovani, immigrati, disabili», ha sottolineato il vicepresidente Renato Rasicci citandone alcuni Green Four Young, Centro sociale Montorio (Unra), Viva la costituzione; Gioventù in azione; Vitamina G.
Fino al 1982 la provincia teramana è stata quella demograficamente meno consistente nel panorama regionale (22% dei residenti sul totale regionale), ma grazie ai suoi elevati livelli di crescita nel 2009 il numero di residenti ha superato quelli della ripartizione dell’Aquila.
Ad oggi la popolazione residente nella ripartizione teramana ammonta al 23% del totale della popolazione abruzzese.
I residenti sono 312.239, di cui il 51% costituito da donne ed il 49% da uomini. Il bilancio demografico mostra, analogamente a quanto accadeva nel 2009, un Abruzzo che ha avuto saldi naturali negativi contrastati da saldi migratori fortemente positivi.

L’analisi demografica, inoltre, mostra una presenza della popolazione anziana (età 65+) molto più alta rispetto alla media regionale e nazionale; notevolmente più incidente negli ambiti del Fino-Vomano, Tordino, Costa Sud 1 e 2.
Circa il 21% della popolazione della provincia di Teramo supera i 65 anni (vale a dire che circa uno su cinque dei residenti teramani rientra nella fascia anziana). D’altro canto, appena il 13% della popolazione residente si trova in età inferiore ai 15 anni (cioè prima dell’età attiva). L’indice di vecchiaia, che esprime il rapporto tra anziani e giovani risulta pari a 1,54: vi sono 3 anziani ogni 2 giovani.
Relativamente ai servizi riferiti agli anziani, seppure l’utenza raggiunta aumenti del 10% rispetto al 2009 ed i fondi ad essi destinati costituiscano il 20% del totale, si nota come il rapporto tra il numero degli utenti oggetto di interventi e il numero di servizi attivati sia il più basso dopo quello dei disabili.
Teramo, infine, si conferma come la provincia con il più alto numero di immigrati, gli stranieri residenti rappresentano il 7,6% sul totale della popolazione (quasi un punto percentuale in più rispetto allo scorso anno).

Complessivamente, in provincia di Teramo si registrano 509 interventi di tipo sociale, invertendo l’andamento decrementale riscontrato nel 2009. Si hanno infatti 63 servizi in più con un aumento pari al 14,1%.
L’aumento del numero dei servizi erogati in provincia di Teramo non modifica sostanzialmente la distribuzione degli interventi in base agli ambiti territoriali. Infatti, l’ambito Vibrata con il 23,2% del totale dei servizi (dato leggermente inferiore ma in linea con la precedente annualità) conserva la maggior presenza di interventi fruiti nel territorio provinciale.
In una situazione pressoché identica a quella riscontrata nel 2009, seguono per concentrazione di interventi gli ambiti di Teramo (con il 16,1%) e quello di Fino Vomano (con il 14,1%).
Anche i servizi dedicati agli anziani presentano percentuali piuttosto rilevanti (escludendo Teramo e Costa Sud 1 che mostrano invece per tali servizi percentuali minori). Al contrario, gli interventi per gli immigrati e gli altri servizi hanno percentuali piuttosto esigue in ognuno degli ambiti provinciali, fatto salvo il caso di Teramo che invece evidenzia rispettivamente il 9,8% e il 17,1% .
Coerentemente al maggior numero di servizi erogati si assiste ad un aumento del numero di figure professionali: 4.506 sono i professionisti coinvolti nell’erogazione degli interventi contro i 3.942 della precedente annualità (con un aumento di 564 unità pari al 14,3%).

Il contratto di lavoro delle figure professionali coinvolte è rappresentato principalmente anche per quest’anno dalla modalità convenzionato con il 43,8% mentre le tipologie di lavoro dipendente e volontario si attestano rispettivamente al 35,6% e al 20,6% (entrambi in aumento in confronto ai dati del 2009).
Nel 2010 aumentano le risorse economiche impiegate che toccano la cifra di 42.702.189,35, con un aumento di 1.582.263,18 euro rispetto a quanto utilizzato nel 2009 coerentemente con l’aumento dei servizi erogati nella provincia di Teramo.
I fondi propri presentano un aumento rispetto ai valori dello scorso anno portandosi al 48,7% contro il 45,9% della precedente rilevazione; i fondi regionali diminuiscono lievemente attestandosi al 32,3%, pressoché stabile la compartecipazione dell’utenza con il 9,5% e gli altri fondi privati con l’1,1%; in lieve calo gli altri fondi pubblici che si attestano all’8,4% (contro il 9,6% della precedente annualità).