LA DECISIONE

Confartigianato Teramo, Tribunale sospende commissariamento

Per i giudici non esistono gravi problemi da giustificare la misura

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Confartigianato Teramo, Tribunale sospende commissariamento
TERAMO. Il tribunale di Roma ha accolto il ricorso presentato da Confartigianato Teramo sospendendo il commissariamento.

I fatti: il presidente della Confartigianato Teramo, Luciano Di Marzio, tempo fa, ha chiesto chiarimenti a Confartigianato nazionale sull’operato del vertice dell'associazione.Tra i punti oggetto di chiarimenti anche i lauti stipendi erogati dalla Confederazione. In risposta, il presidente Giorgio Guerrini ha deliberato il commissariamento dell’associazione teramana e la sua esclusione. E’ uscito così di scena il presidente Luciano Di Marzio e dalla segreteria generale nazionale è arrivato il commissario Giampietro Omati. Quasi 150 soci hanno deciso e deliberato, di rigettare il commissario Omati imposto dalla Confederazione ed in assenza di presupposti previsti dallo statuto Confederale. Ed il presidente Di Marzio ha presentato ricorso.Oggi la sentenza del tribunale ha ribaltato tutto.
Il giudice della III sezione civile del tribunale di Roma ha dato ragione a Di Marzio. Nell’indagine eseguita il tribunale non ha riscontrato la sussistenza di gravi problemi di natura organizzativa, amministrativa o funzionale nell’attività e nella gestione dell’associazione ricorrente, se non vaghe e generiche indicazioni, non idonee a fondare e giustificare il legittimo esercizio del potere di commissariamento. Il giudice ha anche sottolineato che il provvedimento di esclusione in danno della Confartigianato di Teramo è stato adottato in quanto tale associata non ha voluto accettare il commissariamento.
Dice l’ordinanza: «non può trascurarsi che proprio le resistenze manifestate dall’associazione di Teramo prima avverso la determinazione di invio degli osservatori e, poi, avverso il provvedimento di commissariamento sono state assunte a motivo della esclusione dell’associazione di Teramo, con le conseguenze e gli effetti pregiudizievoli a ciò connessi». Ora si dovranno annullare tutte le delibere successive al commissariamento compreso l’esclusione dell'associazione teramana.
Il giudice ha precisato che si continuerà ad indagare; la delibera di giunta riguardante l’esclusione dell’associazione di Teramo non fa venire meno l’interesse ad una pronuncia sulle istanze dell’associazione di Teramo, dal momento che è già stato presentato reclamo al collegio dei Probiviri.