L'ORDINANZA

Montesilvano, Di Mattia dichiara guerra alla prostituzione

Municipale allertata: «controlli periodici per multare»

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Montesilvano, Di Mattia dichiara guerra alla prostituzione
MONTESILVANO. Il problema è grave e va avanti ormai da molti anni. Ma il neo sindaco Attilio Di Mattia comincia la battaglia.

Così dopo l’inaugurazione del posto estivo di Polizia, il primo cittadino ha firmato una ordinanza contro la prostituzione che, in particolare nel periodo estivo, crea maggiori problematiche, legate anche all’aumento del traffico automobilistico sulle principali arterie viarie.
L’ordinanza prevede il divieto su tutto il territorio comunale, dal 6 luglio al 30 settembre, a conducenti e passeggeri di mezzi di trasporto di contrattare, concordare prestazioni sessuali e intrattenersi, anche solo per chiedere informazioni, con persone che esercitano attività di meretricio su strade in prossimità di abitazioni, spazi e luoghi pubblici e demaniali o aperti al pubblico.
L’ordinanza si intende violata anche semplicemente fermando il mezzo in prossimità delle persone dedite al meretricio o qualora vengano colte nell’atto di scendere dall’automobile. Le violazioni, fatta salva l’applicazione delle sanzioni penali, saranno punite con la sanzione pecuniaria da 25 a 500 euro.
«Il fenomeno della prostituzione su strada – ha dichiarato il sindaco Di Mattia - offende la pubblica decenza, in alcune occasione preclude spazi pubblici, senza poi trascurare i rischi alla sicurezza della circolazione per i comportamenti imprudenti di chi, alla guida del proprio veicolo, si pone alla ricerca di prestazioni sessuali a pagamento. Questa ordinanza è un primo segnale forte a cui ne seguiranno altri per riuscire a combattere le situazioni che creano disagi e percezioni di insicurezza nella cittadinanza. Ci tengo a sottolineare che non si tratta di un provvedimento messo lì a caso. Ho già dato disposizioni al Comando di Polizia Municipale di assicurare un controllo periodico delle arterie maggiormente interessate e di multare tutti i responsabili di eventuali violazioni. Non basta, infatti, introdurre la regola perché venga rispettata. Occorre anche dimostrare la certezza della pena (o della sanzione, nel caso specifico) per chi la viola. Insomma, chi pensa di poter venire a Montesilvano per intercettare prostitute è avvisato».
Basterà?