LA STORIA INFINITA

Antenne San Silvestro, il senatore Idv disse: «sputatemi in faccia se le tolgono da lì»

L’associazione elettrosmog parla di poteri occulti

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Antenne San Silvestro, il senatore Idv disse: «sputatemi in faccia se le tolgono da lì»
PESCARA. Loro su un colle. Sopra di loro, il cielo, le nuvole, le antenne, «e forze oscure superiori alla legge».

Quelli dell’associazione “No elettrosmog di San Silvestro” ne sono certi. Le antenne televisive Rai, Mediaset, «non lasceranno mai San Silvestro colle, nonostante il conclamato abusivismo, perché vi sono poteri superiori alla legge».
E più passano i giorni più arrivano le conferme. Conferme in frasi dette ed in quelle non dette. Conferme in quella inattività soporosa delle istituzioni.
Il consigliere Mario Di Pasquale, del Pdl, della circoscrizione Porta Nuova ha dichiarato pubblicamente che le antenne non lasceranno mai San Silvestro, dice l’associazione, nonostante non abbiano le prescritte autorizzazioni a trasmettere da lì.
Stessa cosa ha fatto il senatore Alfonso Mascitelli, dell’Italia dei Valori che nelle vesti di una profetica Cassandra «ha dichiarato pubblicamente», dice l’associazione, «ai rappresentanti del Comitato anti antenne “ vi autorizzo a sputarmi in faccia se le antenne andranno via”».
E parla l’associazione della denuncia querela che Mascitelli ha presentato alla magistratura pescarese  proprio sulla illegale presenza degli impianti Tv sulla collina di San Silvestro Colle. «Sappiamo che tale denuncia giace nei cassetti della Procura. Che cosa sa Mascitelli e che cosa non dice?».
 Rai e Rai Way per le trasmissioni in digitale terrestre hanno ammesso innanzi al Tar Lazio di non avere le autorizzazioni per il sito di San Silvestro Colle, secondo l’associazione, «ciò è reato, flagrante e permanente che dura da 9 anni. Noi lo stiamo denunciando da anni».
E che dire della piattaforma a mare (sito alternativo dove delocalizzare le antenne) avvolta dal mistero e accompagnata da malcontento?
«Sarebbe ora che la magistratura e le forze di polizia», dice l’associazione, «provvedessero ad assumere in atti sia Mario Di Pasquale che il senatore Mascitelli per farsi spiegare chi sono quelle persone (pubblici ufficiali, incaricati di un pubblico servizio, funzionari e amministratori pubblici)  che agendo in modo contrario ai propri doveri stanno permettendo la perpetrazione di numerosi illeciti, sia di natura penale che di natura amministrativa».
Intanto i residenti aspettano che la legge e la  giustizia tornino a casa e rendano a tutti un perchè.

m.b.