AMBIENTE ED ENERGIA

San Benedetto centro stoccaggio. Comune vicino dice no

Stasera incontro a Porto D’Ascoli sull’impianto

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San Benedetto centro stoccaggio. Comune vicino dice no
SAN BENEDETTO DEL TRONTO. La centrale non ci piace. Cominciano le proteste al progetto di stoccaggio della Gas Plus a San Benedetto del Tronto. Il Comune di Centobuchi di Monteprandone, vicino al sito scelto, ha detto no.

Il progetto riguarda la realizzazione di un mega centro di gas naturale della società Gas Plus Storage a San Bendetto del Tronto tra la Salaria la linea ferroviaria San Benedetto-Ascoli e un tratto dell’autostrada A14 su un’area di 10.000 metri quadri.
Dopo il no dei Comuni della Val Vibrata della vicina Abruzzo, anche il sindaco di Monteprandone Stefano Stracci del Comune di Centobuchi di Monteprandone ha tenuto una riunione, venerdì scorso, per informare i cittadini su tutti i rischi dell’impianto. Presenti l’assessore Adriano Bordoni, ed i consiglieri Fernando Gabrielli e Roberto Capriotti.
Tra i rischi non solo la vicinanza della centrale, ma anche il fatto che il reservoir (il deposito di gas) si estenderà anche nel sottosuolo di Centobuchi e Monteprandone. Parola del geologo Serafino Angelini che, all’incontro, ha descritto le caratteristiche del sottosuolo e tutte le problematiche connesse allo stoccaggio. All’appuntamento di venerdì Massimo Bartolozzi, consigliere dell’associazione Ambiente e Salute del Piceno ha spiegato all’assemblea come esercitare il diritto di autotutela in difesa della proprietà mentre il sindaco ha illustrato l’atto amministrativo inviato alla Regione in cui sono state riportate tutte le controindicazioni alla realizzazione della centrale.
Stasera appuntamento a Porto D’Ascoli presso l’Oratorio della S.S. Annunziata alle ore 21.00 con invito al sindaco di San Benedetto Giovanni Gaspari.


LE FASI DEL PROGETTO
Il 4 agosto 2010 la società Gasplus ha consegnato la documentazione per la realizzazione dell’impianto, al comune di San Benedetto del Tronto. Il 23 settembre ad Ancona si è tenuta la prima conferenza di servizi sul tema a cui hanno partecipato anche rappresentanti degli uffici tecnici comunali. Si è aperta la procedura di Via (Valutazione di Impatto Ambientale) a cui ha partecipato il comune di San Benedetto del Tronto come soggetto interessato. Assente la Regione Abruzzo.
Al momento l’iter autorizzativo è fermo alla fase Via in attesa di ricevere la valutazione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e l'autorizzazione del Ministero dello sviluppo economico. Il capogruppo di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo, il capogruppo dei Comunisti Italiani Antonio Saia, il capogruppo de La Sinistra-Verdi Walter Caporale, il consigliere dell'Italia dei Valori (Provincia di Teramo) Cecè D'Alessandro, il vice capogruppo del Pdl Emiliano Di Matteo (Val Vibrata) ed il consigliere del Pd Giuseppe Di Luca (Val Vibrata) hanno chiesto, con una risoluzione, la sospensione dell’iter autorizzativo e la verifica dei rischi dovuti a nano particelle di particolato sottile (micron) disperse nell’aria.