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Bimbo sparisce dalla spiaggia a Roseto, ritrovato ad un chilometro di distanza

Fine settimane tra malori e emergenze

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Bimbo sparisce dalla spiaggia a Roseto, ritrovato ad un chilometro di distanza
ABRUZZO. Fine settimana all’insegna del sole, del caldo ma anche di malori in spiaggia lungo la spiaggia abruzzese.

Sabato quattro ragazze sono state soccorse sulla spiaggia di Pescara per malori o infortuni di piccola entità con l’impiego dei quad, che, su iniziativa dell’amministrazione comunale di Pescara, in collaborazione con la Misericordia e il 118, garantiscono l’assistenza di malati o infortunati direttamente sull’arenile garantendo tempestività d’intervento e accessibilità sulla spiaggia. Per tre casi, fortunatamente, non è stato necessario il ricovero in ospedale, richiesto invece per il quarto che riguardava una ragazza minorenne; per le altre sono state sufficienti le medicazioni applicate sul posto dai sanitari a bordo dei Quad per ripristinare una condizione di assoluta sicurezza.
Nel primo caso si è trattato di un malore sotto l’ombrellone causato da sindrome da ipotimia, ossia un calo di pressione: intorno alle 11 una ragazza di 28 anni è svenuta sotto l’ombrellone presso lo stabilimento La Capponcina. Fortunatamente non era sola, ma con amiche e familiari, che hanno subito allertato il 118: ad appena due minuti dalla chiamata è arrivato direttamente sul posto con il Quad l’operatore della Misericordia che ha trovato la ragazza in uno stato di incoscienza. Verificato che si trattava di un problema pressorio passeggero, probabilmente imputabile al caldo afoso e all’elevata temperatura, l’operatore sanitario ha applicato sul posto il protocollo medico previsto e, una volta che la giovane si è ripresa, ha potuto far ritorno a casa. Subito dopo, uno dopo l’altro, si sono verificati gli altri casi: presso lo stabilimento Le Paillote una ragazza di 16 anni è caduta sugli scogli procurandosi una vistosa escoriazione sul ginocchio con relativo trauma. Sul posto è intervenuto il Quad in servizio sulla riviera sud che ha medicato la giovane, ma poi i sanitari si sono visti costretti a disporre il suo trasferimento in ospedale in quanto minorenne e non poteva essere lasciata sola sotto l’ombrellone. Gli altri due interventi si sono invece verificati sulla riviera nord, il primo presso lo stabilimento Oriente, con il malore accusato da una giovane di 25 anni; il secondo per lo svenimento di una donna di 35 anni, anche lei colta dal classico colpo di calore mentre prendeva il sole sulla lingua di spiaggia libera compresa tra gli stabilimenti Nettuno e Jambo. Per entrambi i casi non è stato necessario disporre il ricovero in ospedale.

IMBARCAZIONE IN AVARIA, TRE TURISTI TRATTI IN SALVO
Fine settimana di intenso lavoro anche per la Guardia costiera di Giulianova diretta dal tenente di Vascello Sandro Pezzuto, volto a fornire assistenza e soccorso alle persone.
Odissea a lieto fine per tre turisti a bordo di un natante da diporto che, prima di mezzogiorno di sabato, a causa di un’avaria al motore, è rimasta in balia delle onde a circa 10 miglia dalla costa, nelle acque antistanti il porto di Giulianova.
La notizia è giunta telefonicamente alla sala operativa dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova direttamente dal Comandante dell’unità in questione che, non trovando nei paraggi altre imbarcazioni in grado di offrirgli ausilio e dopo aver tentato infruttuosamente di rimettere in moto la barca, richiedeva l’intervento da parte dell’unità navale dipendente.
La motovedetta CP 884, che si trovava già in mare per attività di polizia marittima finalizzata al controllo e contrasto degli illeciti in materia di sicurezza della navigazione e balneare, veniva immediatamente dirottata in zona per prestare assistenza.

BAMBINO SCOMPARSO, SCATTA L’ALLARME
Non priva di difficoltà è anche stata l’operazione di ricerca di un bambino di anni 6 scomparso sul litorale del comune di Roseto degli Abruzzi, nei pressi dello stabilimento balneare denominato “Bora Bora”.
Infatti, le ricerche, a seguito della segnalazione da parte di un bagnino di salvataggio, a sua volta allarmato da una coppia di genitori, sono state organizzate e dirette da Domenico Perruni, titolare dell’Ufficio Locale Marittimo di Roseto, e, nel giro di 15 minuti circa, il bambino è stato trovato nei pressi dello stabilimento balneare denominato “Lido Tropical”, distante circa 1 chilometro.
Durante i controlli, invece, i militari impiegati in mare dalla Guardia Costiera giuliese hanno elevato sanzioni amministrative per un totale di circa 700 euro nei confronti dei conduttori di tre unità da diporto, in quanto 2 di esse stazionavano all’interno della fascia di mare interdetta alla navigazione circostante la piattaforma “Eleonora”, mentre una terza era ormeggiata all’interno della fascia riservata alla balneazione.