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Sindacati e lavoratori sfiancati: «ospedale Sulmona verso il declino»

Un presidio di lavoratori sarà presente al prossimo consiglio comunale

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Sindacati e lavoratori sfiancati: «ospedale Sulmona verso il declino»
SULMONA. Inefficienza, taglio del personale e mancato rinnovo di tecnologie sanitarie.

E’ la radiografia, per restare in gergo medico, che i sindacati Cgil- Cisl- e Uil hanno fatto all’ospedale di Sulmona.
I sindacati saranno presenti al consiglio comunale del 9 luglio prossimo insieme ad un presidio di lavoratori della sanità, di pensionati e di cittadini per perorare la causa del nosocomio peligno.
Sul tavolo numerose richieste rivolte a Chiodi ed al sindaco Federico. Le sigle chiedono la costruzione del nuovo ospedale «visto che quello di Sulmona è stato dichiarato inagibile»; che nell’area dell’attuale struttura si realizzi la cittadella sanitaria in grado di accogliere tutti i servizi territoriali della Asl (Sert, Servizio salute mentale, servizio veterinario, servizio medicina del lavoro, servizio prevenzione degli alimenti, servizio vaccinazioni, servizio riabilitazione, Cup, servizio personale, servizio acquisti).
Dal punto di vista strutturale le richieste spaziano dalle misure per salvare il punto nascita dell’ospedale, alla messa a norma del pronto soccorso, alla realizzazione di due sale operatorie già finanziate, alla dotazione di strutture di risonanza magnetica.
E’ importante, dicono ad una voce le sigle, «che restino a Sulmona la direzione del dipartimento immagini e l’Uoc di urologia, che vengano attivati posti di lungodegenza, 10 posti letto di hospice per malati terminali, servizi di assistenza domiciliare per anziani, disabili».
Misure, ancora lontane anni luce, fanno notare i sindacati e che non basteranno a tenere a bada gli animi infuocati dei cittadini.
Ultimo messaggio a Chiodi ed al sindaco Federico: «è ora di dimostrare con i fatti di assumersi le responsabilità per garantire il diritto alla salute dei cittadini».