RIFIUTI

Sulmona, sindacati in allarme: «fondi Fas per costruire impianto rifiuti»

Cgil, Cisl e Uil chiedono spiegazioni

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Sulmona, sindacati in allarme: «fondi Fas per costruire impianto rifiuti»
SULMONA. Altro che recupero o rilancio economico dell’area peligna. Se l’ipotesi dovesse trovare conferma, Sulmona potrebbe ospitare un impianto di rifiuti industriali realizzato con i fondi Fas.

La questione sta creando un certo scompiglio. A prendere la parola oggi sono i sindacati Cgil, Cisl e Uil che si dichiarano assolutamente contrari, esterrefatti, sconcertati e preoccupati per il futuro dell’area.
Sono 17 mln i Fondi Fas 2007-2013 destinati alla valle Peligna. Con questi si ha in mente di realizzare una piattaforma di rifiuti.
Un progetto che stride con la vocazione della zona, al centro di due parchi nazionali (parco nazionale e parco Majella e di una riserva naturale Monte Genzana) orientata allo sviluppo ecosostenibile del territorio attraverso la promozione delle tipicità locali, dell’artigianato,dei borghi e di un turismo di qualità.
La realizzazione della piattaforma per rifiuti industriali non garantisce adeguati livelli occupazionali tali da far uscire dalla grave crisi occupazionale il territorio peligno. Di contro essa produrrebbe rifiuti elettronici tra i più inquinanti e pericolosi per l’uomo e per l’ambiente essendo costituiti da sostanze e materiali difficili da trattare come Cfc, cadmio, mercurio, computer, elettrodomestici, condizionatori, luci, televisori, frigoriferi, batterie per auto, contenitori di vernici, stampanti.
I sindacati hanno preso di mira le istituzioni locali, dal sindaco Federico alla quinta commissione del Comune di Sulmona presieduta da Cristian La Civita. «La commissione ha ascoltato tutti i soggetti interessati? Dov’è la partecipazione democratica alle scelte del territorio? Di chi sono le responsabilità?», hanno chiesto i sindacati.
Intanto l’alternativa è già pronta. Le sigle vogliono, come hanno sempre richiesto in passato, investire i soldi Fas in 4 progetti fondamentali: l’inserimento della Magneti Marelli nel “ Campus Automotive” della Val di Sangro,la realizzazione del Polo Logistico del Farmaco come centro regionale, il completamento dell’Abbazia Celestiniana, la messa in sicurezza antisismica del centro storico di Sulmona e degli altri centri del territorio.