RISATE AMARE

Salta lo spettacolo di Max Giusti. Nuova bufera a Pescara

Da Roma critiche alla organizzazione pescarese

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7264

Max Giusti

Max Giusti

PESCARA. La Ab Management, società che cura la produzione di Max Giusti è infuriata. «Non ci è mai successa una cosa del genere», dicono i responsabili contatti da PrimaDaNoi.it.

La rabbia è montata ieri pomeriggio quando da Pescara è arrivata la ferale notizia: lo spettacolo di Max Giusti previsto questa sera allo stadio Flacco è stato annullato. La notizia, però, è stata ufficializzata solo alle 14 di oggi tramite una email inviata alle redazioni dei giornali.
Così ieri, d’improvviso, è arrivata la mazzata tra capo e collo, mentre on line si continuavano a vendere biglietti.
«Da quanto ne sappiamo la Alabama Eventi, che organizza lo show sul territorio di Pescara non aveva le autorizzazioni in regola. Non ci è mai successa una cosa del genere», riferisce il management della Ab, società che gestisce gli spettacoli di diversi personaggi tra i quali anche Riccardo Rossi, Lillo & Greg, Rodolfo Laganà.
Brutta storia da dover digerire, questa, soprattutto perché riguarda quello che era stata annunciato come uno degli «spettacoli di punta» dell’estate pescarese.
Ma sempre più spesso in città si registrano intoppi con i big del panorama musicale e televisivo. Dopo i problemi con Nicolò Fabi e quelli con Giorgia ora è il turno di Max Giusti.
«Adesso ci sono gli avvocati di mezzo», assicura sempre la società romana che al telefono con PrimaDaNoi.it snocciola una lunga lista di critiche agli organizzatori abruzzesi: «si figuri che sui manifesti hanno utilizzato una foto dell’artista senza chiedere l’autorizzazione e hanno pure pubblicizzato due date, quella del 6 e del 7 quando per il secondo giorno non era stato fatto alcun tipo di accordo e non c’era un contratto. 


La società già da ieri ha saputo che lo spettacolo di questa sera sarebbe saltato: «abbiamo dovuto noi sollecitare gli organizzatori pescaresi a dare la notizia dell’annullamento anche perché su internet si continuava intanto a vendere i biglietti. Sono persone scorrette, è una organizzazione scorrettissima, non riesco a capire come sia possibile. Se vogliono fare questo mestiere mi sembra proprio il modo sbagliato. Ci hanno anche accusato: secondo loro eravamo noi a dover fornire la documentazione. Ma noi arriviamo sul posto e diamo la certificazione del corretto montaggio del palco ma prima di fare questo loro devono avere le autorizzazioni del palco a norma. Quelle non dipendono certo da noi».
La data verrà recuperata? Cosa possono fare coloro i quali hanno un biglietto in tasca che non potranno usare? «Lo deve chiedere alla Alabama», dicono da Roma.
Ma la società di Chieti, contatta, ci invita a ritelefonare lunedì («qui lavorano fino alle 13») anche dopo che si spiega che c’è un articolo in uscita e c’è la necessità di sentire anche la loro ricostruzione dei fatti. Niente, bisogna riprovare ad inizio settimana e ci si deve accontentare di una email (arrivata prima del tentativo telefonico) inviata a nome dell’assessore al Turismo e ai Grandi Eventi Maria Grazia Palusci.
«L’amministrazione comunale – dice l’assessore nella nota – ha espresso il proprio rammarico per il mancato svolgimento dell’evento che era assolutamente atteso dalla città conoscendo la rilevanza dell’artista, uno degli appuntamenti di punta dell’estate pescarese con centinaia di richieste da parte del pubblico per poter assistere allo spettacolo. Ci auguriamo che la tappa annullata possa essere recuperata in un’altra data, compatibilmente con la tournée e gli impegni di Max Giusti, e magari prima della fine della stagione estiva, un augurio espresso anche dallo stesso artista».
Ma da Roma la pensano diversamente e adesso la situazione la dovranno sbrogliare gli avvocati a suon di carte bollate.


Alessandra Lotti