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Comuni pescaresi debitori e ritardatari: coop a rischio. Ecco le cifre

Servizi richiesti e non pagati per tempo

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Comuni pescaresi debitori e ritardatari: coop a rischio. Ecco le cifre
CITTA’ SANT’ANGELO. Gli amici ordinano, uno di loro anticipa, il cameriere serve. E di amici ce ne sono tanti: fedeli, puntuali, precisi, “scordarelli”.

Funziona più o meno così anche nell’ambito territoriale sociale numero 33 che eroga servizi sociali per 8 comuni del pescarese (Spoltore, Città Sant’Angelo, Cepagatti, Pianella, Elice, Moscufo, Cappelle sul Tavo, Nocciano). Per anni, l’ente capofila, Città Sant’Angelo, si è trovato ad anticipare i servizi richiesti dagli altri Comuni pagando fatture alla cooperativa sociale New Aid che erogava i servizi. Ma se un solo anello della catena s’inceppa tutto va a rotoli. Come successo.
Oggi, Città Sant’Angelo è con l’acqua alla gola. Non ce la fa più ad anticipare. Da mesi i soci non pagano la quota per il consumo di questi servizi. Alcuni hanno liquidato le somme, come Spoltore, pur avendo accumulato piccoli o grandi ritardi in passato (generalmente da tre a nove mesi). Altri come Elice e Pianella conservano il debito. A farne le spese, oggi, sono i dipendenti della Cooperativa New Aid rimasti senza stipendio.

ECCO QUANTO  E COSA HANNO  SPESO
La lista della spesa è lunga. Dai documenti contabili che il Comune di Città Sant’Angelo ha fornito a PrimaDaNoi.it emerge un quadro variegato. Si può vedere che cosa hanno chiesto i Comune e a che costo.
Ad esempio Pianella (uno «dei debitori cronici», lo ha definito il dirigente del settore sociale del Comune di città Sant’Angelo, Antonino D’Arcangelo) nei primi mesi del 2012 ha già accumulato un debito di 72. 849 euro che si somma a quelli pregressi. Per un  totale, dice sempre D’Arcangelo, di circa 130.000 euro.
Pianella ha chiesto per i primi mesi del 2012, assistenza domiciliare per anziani (per cifre che oscillano dai 6.0000 agli 8.0000 euro; per l’assistenza psicologica infanzia e adolescenza, da gennaio a giugno sono stati spesi 6.608 euro. Elice, altro comune debitore deve, per i primi mesi del 2012, 14.998 euro a Città Sant’Angelo. In totale secondo D’Arcangelo, 104.000 euro.

«SPOLTORE IN REGOLA MA RITARDATARIO»
Spoltore è uno dei più puntuali. Il Comune ha liquidato le spese del  2011 per un totale 205.803,20 ed ha già versato una tranche per le spese dei primi mesi del 2012.
Giorni fa il sindaco Luciano Di Lorito è intervenuto precisando che «il Comune di Spoltore non presenta situazioni debitorie nei confronti del Comune di Città Sant’Angelo. Fino all’anno 2010 tutti i servizi sono stati regolarmente pagati. Quindi, non ha semplicemente mostrato disponibilità al pagamento, ma ha liquidato tutto quanto di sua competenza».
Il dirigente del servizio sociale di Città Sant’Angelo Antonino D’Arcangelo ribatte: «un conto è aver liquidato, un altro conto è non essere stati puntuali, sono due cose diverse. Spoltore porta ritardi in media di 6 mesi. E questo è un bilancio pesante per le casse di Città Sant’Angelo».
E la riprova di ciò, sempre secondo i dirigenti di settore, «è data dal fatto che solo oggi (2012) Spoltore ha liquidato spese del 2011 che avrebbe dovuto estinguere tra fine 2011, al  massimo per gli inizi 2012».
Ad ogni modo per  i primi mesi 2012 Spoltore deve a Città Sant’Angelo 305.303 euro di cui ha  versato già 117.854 euro. Le nuove spese riguardano quelle per il segretariato sociale (da gennaio a maggio 8.157 euro); per il servizio sociale professionale (3.691 euro); per l’assistenza domiciliare (26.528 euro), per i servizi socio educativi per la famiglia (3.890), per i centri aggregazioni per giovani (37.017 euro) e molte altre.

Marirosa Barbieri

RITARDO COLPA DEL COMUNE DI CITTA’ SANT’ANGELO

«Il saldo relativo ad ogni anno viene liquidato a seguito del rendiconto inviato dal Comune di Città Sant’Angelo. E il rendiconto dell’anno 2011 è pervenuto al Comune di Spoltore il 7 maggio 2012. Dopo un controllo da parte dello stesso Ente, però, tale bilancio risultava errato: prevedeva una liquidazione superiore di circa 60.000,00 euro rispetto a quanto speso. Il rendiconto corretto è pervenuto solo il primo giugno scorso e il 19 giugno del 2012 il saldo è stato liquidato». È quanto precisa la dottoressa Marilena Mei, responsabile dell’area Assistenza e Commercio del Comune di Spoltore.