DONAZIONI

Terremoto, soldi del Veneto per l’Abruzzo bloccati dalla burocrazia

«Fermi su conti correnti 179 mila euro»

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Daniele Stival

Daniele Stival

VENEZIA. Un gruzzolo di 179 mila euro di donazioni fatte dai veneti per i più recenti cataclismi internazionali bloccati dalla burocrazia.

A denunciare il paradosso al Corriere del Veneto è l'assessore veneto alla protezione civile Daniele Stival (Lega Nord). Il centro regionale della Protezione civile ha attivato a più riprese un conto corrente di solidarietà per aiutare i terremotati dell'Iran nel 2003, i senza casa del sudest asiatico a causa dello tsunami del 2004, i terremotati dell'Abruzzo del 2009, gli alluvionati del Pakistan e i senza tetto del terremoto di Haiti.
In occasione del sisma dell'Abruzzo, ad esempio, i veneti hanno donato 192 mila euro, di cui 127 consegnati dalla Regione per la sistemazione della chiesa di San Marco a l'Aquila. I restanti 65 mila languono ancora in cassa, in attesa di essere utilizzati.
«C'é troppa burocrazia - accusa l'assessore veneto, ammettendo di aver 'ereditato', suo malgrado, la questione quando gli è stata assegnata la responsabilità del centro regionale della protezione civile - è tutto estremamente complicato. Per l'Abruzzo, ad esempio, dobbiamo aspettare che il commissario per l'emergenza ci comunichi a cosa verranno destinati i 65 mila euro in cassa».
In ogni caso Stival promette che entro agosto i fondi pro Abruzzo, Haiti e Pakistan saranno consegnati come promesso. Diverso invece il caso dei 112 mila euro raccolti per l'Iran.
«La situazione è surreale - accusa Stival - : i paletti fissati dall'embargo internazionale ci impediscono di consegnarli. La stessa banca ci ha comunicato di non poter fare alcun trasferimento di denaro».