LA POLEMICA

Consorzio rifiuti Chieti, Petrucci: «accordo politico per spartirsi poltrone»

E proteste dell’assessore provinciale

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Consorzio rifiuti Chieti,  Petrucci: «accordo politico per spartirsi poltrone»
CHIETI. «Hanno voluto trasformare il Consorzio dei Rifiuti nell’ufficio di collocamento per la politica di sottogoverno».

E’ duro il commento dell’assessore provinciale Mauro Petrucci, consigliere comunale di Ripa Teatina e già sindaco della cittadina, alla decisione della maggioranza dei rappresentanti del consorzio dei rifiuti del Chietino di procedere alla nomina, ieri sera, dei tre membri del consiglio di amministrazione.
«Diversamente da quanto finora accaduto»,  ha sottolineato Petrucci, la maggioranza dei rappresentanti stavolta ha voluto indicare nomi di personalità che non hanno incarichi amministrativi nei Comuni del consorzio, come invece finora è accaduto, con la nomina di sindaci nel consiglio di amministrazione, in modo tale da azzerare i costi degli organismi di rappresentanza, in quanto i primi cittadini non possono cumulare le indennità. «Adesso invece i cittadini devono sapere che l’aumento della Tarsu andrà anche a finanziare le tre poltrone del consiglio di amministrazione, che toglieranno risorse alla gestione», protesta l’assessore.
All’obiezione di alcuni Comuni, la maggioranza ha risposto che occorreva indicare nomi che potessero occuparsi solo del consorzio, senza altri gravosi compiti amministrativi: «una spiegazione risibile», sostiene Petrucci, «visto che con la chiusura della discarica di Fara Filiorum Petri e la decisione dei Comuni di pagare singolarmente la Consac, i compiti del consiglio di amministrazione si sono ridotti quasi a zero. Tra l’altro, tra i tre designati, frutto di un accordo politico tutto interno ad una sola parte, preso al di fuori dell’assemblea dei sindaci, che è l’unico organismo competente per le nomine, ci sono i rappresentanti di due Comuni, Francavilla al Mare e Casacanditella, che sono tra i più morosi nei confronti del consorzio e che hanno contribuito, specie la città costiera, ad esaurire la capienza della discarica di Fara Filiorum Petri. Per questo, io stesso avevo presentato la mia provocatoria candidatura, seguito dal sindaco di Miglianico, che era consigliere d’amministrazione uscente».
L’assessore avrebbe gradito un «salutare» rinvio dell’elezione del consiglio di amministrazione per valutare meglio le candidature e tornare sul merito della decisione. La maggioranza è andata per la propria strada e per questo i rappresentanti dei Comuni di Ripa Teatina, Bucchianico, Torrevecchia Teatina, Pretoro, Rapino, Miglianico, Vacri hanno preferito abbandonare la seduta. «L’alternativa», chiude Petrucci, «era votare un accordo a scatola chiusa che premia alcuni ben noti personaggi dei partiti politici rimasti provvisoriamente senza incarico e senza prebende».