IL CASO

Montesilvano, il Comune di Pescara scrive all’Aca per i condomini di via Lazio

Del Trecco: «confidiamo in collaborazione istituzionale»

WhatsApp PdN 328 3290550

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2395

Montesilvano, il Comune di Pescara scrive all’Aca per i condomini di via Lazio
MONTESILVANO. Il Comune di Pescara ha chiesto formalmente all’Aca di sospendere ogni azione di distacco della fornitura di acqua potabile al condominio di via Lazio, a Montesilvano.

Da tre anni l’amministrazione di centrodestra sta combattendo con la vicenda degli alloggi popolari di via Lazio, appartamenti che versano in condizioni di estrema precarietà, che necessitano di interventi di manutenzione urgenti, ma difficili da attuare per la divisione millesimale del fabbricato.
Ossia: il Comune di Pescara è proprietario di poco meno della metà dell’edificio che, per il 60 per cento, appartiene a due società immobiliari private.
Proprio per le difficoltà che sino a oggi abbiamo riscontrato nella gestione dell’edificio, «già nel 2010», ricorda l’assessore Isabella Del Trecco, «avevamo deciso di dismettere il fabbricato, raccogliendo l’interesse ad acquisire quegli alloggi manifestato dalla precedente amministrazione comunale di Montesilvano, aprendo una trattativa che poi si è però bloccata a fronte dei costi onerosi di tale operazione. A quel punto abbiamo deciso di procedere con la vendita della proprietà aprendo un bando che peraltro dovrebbe essere pubblicato a giorni. Nel frattempo dobbiamo però preoccuparci della gestione ordinaria dell’immobile e proprio nei giorni scorsi è emerso un problema enorme, ossia bollette non pagate da anni per la fornitura idrica nell’intero condominio per 60mila euro, e una lettera dell’Aca con la quale è stata preannunciata la sospensione della fornitura di acqua potabile in tutti gli alloggi, un provvedimento che creerebbe un problema igienico-sanitario di dimensioni spaventose per gli attuali assegnatari degli alloggi stessi, privati di un bene primario e indispensabile, specie considerando l’emergenza afa degli ultimi giorni».
A questo punto giovedì mattina il sindaco Albore Mascia ha scritto una lettera indirizzata al presidente dell’Aca Ezio Di Cristoforo, per chiedere di sospendere ogni eventuale provvedimento in tal senso.
«In caso di interruzione di pubblico servizio ci vedremo costretti», ha avvisato il primo cittadino, «a tutela delle condizioni igienico-sanitarie e di vivibilità dei nostri inquilini, ai consequenziali provvedimenti giudiziari». «Siamo certi – ha aggiunto l’assessore Del Trecco – che, in nome di una corretta collaborazione istituzionale, potremo giungere a una soluzione pacifica della problematica con l’unico comune obiettivo di tutelare dei cittadini in difficoltà».