AMBIENTE E SVILUPPO

L’ex ferrovia prestata a Provincia e Comuni: 35km da sfruttare

La Via Verde della Costa dei Trabocchi in comodato d’uso

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L’ex ferrovia prestata a Provincia e Comuni: 35km da sfruttare
CHIETI. E’ stato firmato questa mattina a Chieti presso la Provincia il contratto di comodato gratuito.
Con questo accordo le aree, gli immobili e le relative pertinenze ubicate lungo la linea ferroviaria dismessa Ortona–Vasto sono state concesse (in nome e per conto delle Ferrovie dello Stato Italiane spa)  da Ferservizi spa -rappresentata da  Giuseppe Ripoli-  alla Provincia in qualità di ente coordinatore e attuatore del progetto della Via Verde della Costa dei Trabocchi e rappresentata dal Presidente Enrico Di Giuseppantonio.
Comodatari saranno le Amministrazioni comunali di Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino Di Sangro,  Casalbordino, Vasto.
La Provincia ha svolto un ruolo di esclusivo coordinamento delle attività progettuali inerenti la realizzazione del progetto e di controllo delle attività dei singoli Comuni della costa sulle aree ferroviarie dismesse.

NUMERI
La superficie complessiva dei beni concessi in comodato è di circa 1.363.599 metri quadrati per i terreni e di circa 5.740 metri quadrati per i fabbricati: un’area che permetterà di sviluppare una pista ciclo-pedonale lunga 35 chilometri. I beni, con il coordinamento diretto della Provincia,  saranno consegnati entro 30 giorni dalla firma del contratto con apposito verbale.
Su aree, immobili e relative pertinenze le Amministrazioni comunali potranno svolgere «esclusivamente attività propedeutiche alla realizzazione della Via Verde della Costa dei Trabocchi, con la possibilità di fruire di tali spazi anche per esigenze dovute alla necessità di erogare servizi alla città, senza alcuna alterazione dei luoghi».
Il protocollo d’intesa era stato sottoscritto il 4 agosto dell’anno scorso a Roma presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
«L’atto firmato oggi sancisce un momento storico nella realizzazione della Via Verde perché consegna al territorio un patrimonio importante, ad uso pubblico, sul quale dovrà nascere l’industria del turismo – dice il Presidente Di Giuseppantonio. Purtroppo mentre firmiamo questo contratto, che segna l’avvio di un percorso positivo e di sviluppo, vanno maturando nuove situazioni di crisi che colpiscono l’occupazione. In questo quadro tocca a noi individuare tutte le occasioni che portano lavoro – ha sottolineato il Presidente Di Giuseppantonio – e quando si tratta di creare lavoro per le nuove generazioni ogni opportunità ci deve trovare uniti. Oggi possiamo metterci di nostro nel creare queste occasioni, e gettiamo le basi per realizzare quell’industria turistica che dovrà dare occupazione ai giovani»
Nell’immaginario futuribile la Via Verde dovrà essere un’opera unica in Abruzzo, un attrattore straordinario e soprattutto dovrà dare impulso alla fantasia dei giovani che intorno ad essa potranno avviare nuove attività imprenditoriali.