SPAZZATURA E PA

Rifiuti Teramo, scongiurata l’ennesima emergenza estiva?

Deco pronta a valutare le proposte dei Comuni insolventi

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Crudo (a sinistra), Catarra (a destra)

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TERAMO. Incontro in prefettura per rasserenare gli animi, farsi promesse e provare a venirsi incontro. Il prefetto di Teramo Walter Crudo ha convocato questa mattina tutti gli attori che ruotano intorno allo smaltimento dei rifiuti all’interno del comprensorio gestito dal consorzio Mo.te.

L’obiettivo era porre le basi per scongiurare ulteriori situazioni di emergenza nel Teramano.
Alla riunione erano presenti il presidente del Mo.Te. (Montagne Teramane e Ambiente S.p.A.), i sindaci dei Comuni soci, l’assessore provinciale all’Ambiente, il direttore amministrativo della società Deco S.p.A..
La situazione del Mo.Te non è molto diversa dalle altre che hanno caratterizzato simili emergenze in quanto le società miste o i consorzi costituiti da enti pubblici non pagano il dovuto alle società che svolgono materialmente il servizio di spazzamento e raccolta rifiuti. Si ingenera così un pericoloso circolo vizioso che porta le società private (che sono spesso legate al gruppo Deco della famiglia Di Zio) a non pagare gli stipendi ai dipendenti o a bloccare, o minacciare di farlo, il servizio.
Così anche per il Mo.Te (esattamente come accade per il vicino consorzio Cirsu) sono state accertate poste debitorie anche ingenti nei confronti della Deco - determinato per lo più dalla difficoltà dei Comuni, nell’attuale periodo di crisi, di far fronte adeguatamente all’impegno di spesa, anche attesa l’alta percentuale di morosità degli utenti.
Si è così convenuto sulla necessità di evitare che tale debito aumenti ulteriormente, assicurando il pagamento della spesa corrente del servizio di conferimento dei rifiuti.
Una prima boccata di aria che non risolve il problema ma garantisce la continuità.
A tale riguardo il prefetto Valter Crudo ha invitato il Mo.Te. a convocare, con l’urgenza dovuta, una assemblea dei soci affinché venga presentato un Piano di rientro sostenibile dei debiti regressi e formulate proposte che garantiscano il pagamento del servizio corrente.
La Deco si è dichiarata disponibile a valutare le proposte che perverranno, impegnandosi a scongiurare eventuali sospensioni del servizio se queste saranno in linea con le intese raggiunte nel corso della riunione.