L'APPALTO CONTESTATO

Filovia Pescara, stop ai magneti in attesa dell’Unione Europea

La situazione si fa sempre più intricata. Molti rischi incalcolabili

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Il dirigente Antonio Sorgi

Il dirigente Antonio Sorgi

PESCARA. Non c’è ancora nulla di scritto. Il verbale verrà reso pubblico solo nei prossimi giorni e per il momento nessuno vuole commentare.

Ma dalle prime notizie che provengono dalla commissione Via, riunitasi ad inizio settimana per decidere le sorti della filovia, appare evidente che la strada di Filò potrebbe divenire tutta in salita.
Il comitato ha infatti deciso che non potranno essere installati i magneti lungo la strada parco.
Il cantiere al momento è in fase avanzata e a giorni dovevano iniziare i lavori per la sistemazione dei magneti che -secondo le promesse- avrebbero dovuto avere il compito di mantenere il maxibus nella corsia prescelta facendolo viaggiare su “binari immateriali”. In termini tecnici “guida vincolata immateriale”, cioè costretta su una sede precisa ma non visibile come lo possono essere i binari. Questo dice anche la perizia tecnica della procura che indaga sull’appalto della maxiopera che gode di finanziamenti per opere tramviaria (a guida vincolata) del 1992. Proprio le risultanze della perizia hanno “indotto” la Regione a fare retromarcia e a far passare il progetto dell’opera alla commissione via.
Niente magneti consiglia il Via, un consiglio accettato con piacere dalla Gtm e dalla ditta che esegue i lavori poiché si sarebbe potuto verificare anche l’eventualità di doverli anche estirpare dall’asfalto visto che pende all’Unione europea un esposto del Wwf.
Di sicuro la vicenda si è incartata e si è andata ad incanalare in un percorso confuso e contraddittorio.

Il Via, passaggio arrivato ormai sul finire dei lavori e su sollecitazione della procura di Pescara, dice alla Gtm di eliminare ogni elemento di guida vincolata e in questo caso, dunque, non sarebbe servita alcuna valutazione di impatto ambientale. E se dunque si tratta di una filovia ‘libera’, senza guida obbligata, come fanno a reggersi i fondi dell’Europa ottenuti proprio grazie ai magneti che oggi vengono fermati?
La stessa Gtm per evitare il passaggio in commissione sottolineò che «l’impianto filoviario si configura come sistema a guida libera, ma ad alimentazione vincolata, mentre solo la tramvia e la metropolitana costituiscono sistemi di trasporto a guida vincolata. Si rileva, pertanto, che l’opera non rientra tra quelle assoggettate alla Via».
D’Altronde la stessa società vincitrice dell’appalto, dopo aver tanto pubblicizzato l’alta tecnologia dei filobus in grado persino di guidare senza pilota, aveva già spiegato che «i magneti vengono posizionati su alcuni tratti del percorso e non costituiscono obbligo di traiettoria e quindi la loro presenza è del tutto irrilevante».