TASSE E COMMERCIO

Pescara, Imu alle stelle per i commercianti. Pdl: «tutta l’opposizione d’accordo con noi»

Foschi: «ci sono le loro firme, vogliamo fare perizia calligrafica?»

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Pescara, Imu alle stelle per i commercianti. Pdl: «tutta l’opposizione d’accordo con noi»
PESCARA. A due giorni dall’approvazione delle aliquote Imu è bufera.

I più arrabbiati sono i commercianti che dovranno fare i conti con una aliquota all’8,6 per mille (contro il 4 dei proprietari di una prima casa) anziché del 7,6 per mille inizialmente prevista. Per la Cna gli sconti a favore dei cittadini che hanno una casa sarebbero stati finanziati proprio con la stangata a carico di commercianti e laboratori artigiani.
Il Pd ieri si è detto pronto a correggere «l’errore» in sede di approvazione del verbale mentre Confcommercio ha aperto la caccia ai consiglieri che hanno dato l’ultima mazzata alle attività cittadine.
Ma il Pdl rivendica quanto fatto e tira dentro anche l’opposizione che oggi tenta di smarcarsi: «tutto il Consiglio comunale di Pescara, maggioranza e soprattutto minoranza, era perfettamente a conoscenza delle aliquote Imu approvate», commenta il capogruppo del Pdl Armando Foschi.
«Tutti erano a conoscenza e hanno condiviso la decisione di riportare l’aliquota a 8,6 per mille per le unità immobiliari strumentali utilizzate esclusivamente per l’esercizio dell’attività d’impresa».


Una decisione riportata nero su bianco non solo sull’accordo finale, ma anche nel primo, quando il Pd aveva avanzato la richiesta di congelare nel bilancio un tesoretto da 6milioni di euro poi respinta dagli uffici tecnici del Comune. E in calce a quell’accordo, così come a quello definitivo, sono chiaramente leggibili le firme del capogruppo Pd Moreno Di Pietrantonio, del capogruppo Sel Giovanni Di Iacovo, e anche del capogruppo di Fli Massimiliano Pignoli, oltre a quelle dei consiglieri di maggioranza.
«Se i consiglieri di minoranza lo ritenessero opportuno», lancia la sfida Foschi, «potremmo anche decidere di sottoporre quelle firme a una perizia calligrafica in stile ‘Tenente Colombo’. O forse firmano senza nemmeno leggere? In ambedue i casi la minoranza sta rimediando una figuraccia dinanzi alla quale invito tutti a moderare i toni, ad ammettere di aver condiviso quella scelta che non ha nulla di scandaloso a fronte dell’impegno unanimemente assunto di rivedere quelle imposizioni a settembre».