SANITA'

Asl Chieti: bilancio in pareggio. Il manager Zavattaro promosso sui conti

Non mancano le criticità, mentre sono in arrivo altri tagli del governo

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Zavattaro con il sindaco Di Primio

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CHIETI. Eccolo il bilancio d’esercizio 2011 della Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Ne palano in molti, meno il manager Francesco Zavattaro che pure avrebbe potuto “vendere” molto meglio il sostanziale pareggio con cui si chiude l’esercizio 2011. Insomma un risultato positivo, tanto più importante perché arriva dopo anni di profondo rosso, di cartolarizzazioni farlocche e di conti in libertà.

A fronte dei vecchi bilanci disastrati, oggi si legge solo di un piccolissimo segno meno (589 mila euro) che sa di miracoloso e che azzera la fama di Chieti come “Asl canaglia”.
 Resta in piedi, come sempre, un pò di sano scetticismo di fronte ad un documento che va giudicato dagli addetti ai lavori, ma resta il fatto che il conto economico presenta queste cifre: 810 mln il valore totale della produzione (con 791 mln di costi), 694 mln i contributi regionali, 91 mln i ricavi da prestazioni, 12 mln di ticket, rispettivamente l’87%, il 10% e l’1,34% del totale in termini percentuali.
Il documento contabile di ben 178 pagine (un lavoro enorme degli uffici) racconta punto per punto e cifra per cifra tutte le manovre “lacrime e sangue” messe in atto per contenere le spese e per razionalizzare i servizi: sullo sfondo la difficoltà dovuta alla fusione di due Asl diverse che però – come dichiara il manager Francesco Zavattaro – «non ha generato maggiori costi, ma ha permesso di recuperare 50 milioni di euro». Questi risparmi – ha spiegato il manager - sono distribuiti su tutte le voci del bilancio aziendale. C’è stata una riduzione importante della spesa per il personale, con un risparmio di circa 6 mln di euro. Riduzione anche per il tasso di ospedalizzazione che è sceso dal 190 per mille al 182, con circa 3 mila ricoveri in meno. Sostanzialmente ferma la spesa per la medicina convenzionata.

Poi le pagine dei progetti obiettivo, utilizzati per l’acquisto di attrezzature (su questo le polemiche dei sindacati), infine la relazione del manager che illustra la sua mission (un pò ottimistica): «la realizzazione di una rete integrata di servizi socio-sanitari, il ricorso a modelli di erogazione dei servizi basati sull’eccellenza professionale ed organizzativa, la promozione dello sviluppo delle competenze e la valorizzazione di tutti gli operatori».
 Nonostante i tagli al personale, la Asl di Chieti ha però un rapporto dipendenti per posto letto e per cittadino che è ancora decisamente al di sopra di tutti gli standard nazionali. Contenuta anche la spesa per le cliniche private e per i contratti di spese e servizi.
«Nelle due ex Asl non si facevano gare da lustri, con proroghe garibaldine su cui c’è ancora molto da fare – aggiunge Zavattaro - per la prima volta c’è stata un’inversione nel trend della spesa farmaceutica che ha smesso di crescere e nel solo 2011 ha consentito un risparmio di quasi 5 milioni di euro. Questo vuol dire meno farmaci scaduti buttati, meno antibiotici assunti inutilmente per patologie che non ne richiedono l’utilizzo e non certo perché i malati non sono stati curati».
 Il bilancio racconta poi il riordino della rete ospedaliera, con la riconversione delle strutture di Gissi e Casoli in Pta (punti di assistenza territoriale). Un lavoro che ancora oggi perdura attraverso «il recupero di decine di cantieri abbandonati che - sottolinea il manager - sono costati ai contribuenti abruzzesi decine di milioni di euro buttati via negli ultimi 15 anni. Questo vuol dire non solo recuperare a un impiego utile le strutture abbandonate, ma anche ridurre gli enormi costi di manutenzione di un patrimonio trascurato. Anche in questo caso il lavoro, purtroppo, richiederà alcuni anni, anche se volendo cercare il bicchiere mezzo pieno offre margini di ulteriore risparmio che non andrà a incidere sui livelli di assistenza».

NON MANCANO NOTE DOLENTI
 In realtà il bilancio si presta anche a molte altre considerazioni, non tutte positive come quelle del manager, proprio sui livelli di assistenza e sulla rete ospedaliera ed assistenziale nel territorio. Ma il risultato positivo ottenuto da Zavattaro sul bilancio va riconosciuto e semmai sorprende il basso profilo del manager su questo argomento. Di fatto il pareggio dei conti archivia di colpo le contestazioni passate e presenti, soprattutto alla luce delle decisioni del governo sulla chiusura degli ospedali con meno di 120 posti letto e sui tagli che si abbatteranno ancora sulla sanità abruzzese. Il problema allora sembra quello di deporre le armi nella guerra della comunicazione che affligge la Asl di Chieti per recuperare uno spirito di collaborazione con il territorio, come aveva compreso anche il sub commissario Giovanna Baraldi nell’ultimo periodo del suo incarico. C’è un surplus di reattività nel manager, nelle sue reazioni contro chi fa solo il suo mestiere, raccogliendo le lamentele dei cittadini o contro il sindacato che chiede maggiore rispetto delle regole. Negare il disagio evidente per accedere alle prestazioni (vedi le liste di attesa) o ad eccellenze che si sono annacquate non aiuta nessuno. Ed oscura il risultato positivo del bilancio.
Sebastiano Calella