L'AGGRESSIONE

Pescara, anziano aggredito a Fontanelle. «Qui comandiamo noi». E giù botte

La moglie: «poteva morire»

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La fiaccolata di protesta

La fiaccolata di protesta

PESCARA. Una lite in via Caduti per Servizio con un giovane del quartiere, le rimostranze dell’anziano e la reazione furiosa.

«Vai piano con quel motorino, ci sono i bambini. Dovete rispettare le regole», ha intimato l’anziano, vicino all'associazione "Insieme per Fontanelle", che da tempo si batte per promuovere la legalità e la riqualificazione del quartiere. L’uomo, stanco di vedere quel due ruote sfrecciare a tutta velocità tra le strade del quartiere ha deciso di chiedere di smetterla.
«Forse non hai capito, qui comandiamo noi», si è sentito rispondere. Poi il giovane, un pregiudicato poco più che ventenne residente nel quartiere, è sceso dal suo mezzo. E’ cominciata una discussione. «E’ stato picchiato», racconta Domenico Pettinari dell’associazione Codici, «e poi è caduto a terra, sbattendo la testa».
La moglie è stata richiamata dalle urla del marito, si è affacciata alla finestra e ha visto l’uomo a terra che perdeva sangue dalla testa. Sul posto è arrivato il 118 che ha portato l’anziano in ospedale per le cure del caso. 

Quello di ieri è solo l'ennesimo episodio in una zona caldissima della città che nei mesi scorsi ha dovuto fare i conti con diversi attentati: automobili prese di mira (bruciata quella di Nello Raspa, presa a sprangate quella di un altro attivista dell’associazione  ‘insieme per Fontanelle’ solo qualche giorno fa), citofoni bruciati, intimidazioni e minacce. Una emergenza che va avanti da otto mesi e i residenti sono sfiancati.

«’Non ce la facciamo più’ mi ha detto la moglie dell'anziano», racconta Pettinari. «Hanno paura e si domandano perché non si faccia niente. La donna mi ha detto che suo marito forse è stato fortunato perché poteva anche sbattere diversamente la testa e morire. Si può morire per aver semplicemente richiamato i delinquenti al rispetto dell'ordine? Non è più sopportabile».
Per l’associazione Codici c’è «solo un modo» per evitare che questi episodi finiscano: «istituire il posto di polizia h24». A breve dovrebbero arrivare le 10 telecamere di video sorveglianza: un investimento di circa 100 mila euro da parte del Comune di Pescara per consentire la registrazione delle immagini sia di giorno che di notte. Ciascun impianto conserverà le immagini per circa una settimana.

Alessandra Lotti