IL FATTO

Bufera Ater Teramo: l’Idv chiede dimissioni dell’amministratore Marco Pierangeli

Secondo Carlo Costantini:«gestione irregolare dell’Ater»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4074

Bufera Ater Teramo: l’Idv chiede dimissioni dell’amministratore Marco Pierangeli
TERAMO. Tre le accuse principali: ha usato soldi della vendita di alloggi popolari per oltre 1,4 mln di euro senza prima ricevere il benestare della Regione, ha concesso appalti sotto soglia, è dipendente della Regione come capo della segreteria del gruppo regionale del Pdl, il che potrebbe significare incompatibilità con la carica Ater.

Sono motivi sufficienti secondo Carlo Costantini dell’Idv per chiedere le dimissioni di Marco Pierangeli, amministratore unico dell’Ater di Teramo. Oggi, si è discussa una risoluzione con la quale i dipietristi in Regione chiedono che il funzionario venga rimosso dall'incarico «perché colpevole di alcune violazioni di legge».
Una caterva di dubbi, dunque, si abbattono sull’amministratore Pierangeli uomo di Chiodi (dipendente del gruppo consiliare regionale del Pdl) e messo sulla poltrona dell’azienda territoriale per l'edilizia residenziale.
Sulla vicenda anche la Guardia di Finanza ha voluto vederci chiaro sequestrando, lo scorso giugno, migliaia di atti su appalti, spese, assunzioni, contratti, forniture, consulenze. Documentazione che servirà a ricostruire la gestione Ater nell’ultimo triennio.

USO DEI SOLDI NON AUTORIZZATO
L’Idv, così come il Pd regionale, ha sollevato dubbi sull’utilizzo di 1,4 milioni di euro, provenienti dalla vendita di immobili di edilizia residenziale che Pierangeli avrebbe poi impiegato senza ricevere l’autorizzazione della Regione giustificando, solo in seguito, gli interventi come somme urgenze. Tali interventi riguardano ristrutturazioni e manutenzioni in diversi edifici popolari della Provincia per un importo di 1.053.914 milioni di euro oltre a 388.477 mila euro destinati a coprire deficit di bilancio degli anni 2009 e 2010.
Pierangeli avrebbe agito contro l'articolo 17 della L.R. 19 agosto 2009 n.16 il quale recita che «...i proventi delle vendite degli alloggi…pur rimanendo formalmente nella disponibilità degli Enti proprietari, appartengono alla Regione. La Regione...dispone l'utilizzazione dei proventi..finalizzati alla riqualificazione e all'incremento del patrimonio abitativo pubblico».

APPALTI SOTTO SOGLIA
Sotto accusa anche l’affidamento di alcuni lavori, che, secondo l’Idv, sarebbero stati ridotti ed affidati in maniera diretta, a ditte che, secondo voci, non confermate sembrano avere rapporti di parentela all’interno dell’azienda.

I VIAGGI
Ultimo dubbio è relativo ai viaggi di Pierangeli, documentati tra il 2010 e il 2012. L’amministratore avrebbe girato molto (Taormina, Vienna, Praga, Palermo, Madrid, Firenze, Torino, Bruxelles) per motivi istituzionali.


COSTANTINI (IDV): «PER IL PDL INAMOVIBILI GLI INDAGATI ED I QUASI ARRESTATI»
«Nel mio intervento a sostegno della risoluzione con la quale ho chiesto la rimozione del Commissario straordinario dell'Ater di Teramo dalla carica», spiega Costantini, «ho sottolineato che molto spesso le responsabilita' non sono di chi puo' rivelarsi non all'altezza dei compiti affidati, ma di chi ce lo ha messo e di chi non lo toglie, laddove questa inadeguatezza emerga in modo clamoroso».
«Nel caso specifico alla evidenza delle carte si e' aggiunto l'intervento dell'autorita' giudiziaria e della Guardia di Finanza, che avrebbe sequestrato di tutto negli uffici del Commissario, impiegando oltre 9 ore per acquisire documenti. Ma Venturoni ha tenuto duro ed ha detto che, come per Varrassi alla Asl e per tutti gli altri fenomeni che hanno nominato negli enti ed aziende, anche il Commissario dell'Ater va benissimo. In pratica chi va male e' chi non ha problemi con la giustizia.
Gli altri sono tutti ok».