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Via libera al Pp2. Così sarà la nuova Pescara

Adesso spazio alle osservazioni

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Via libera al Pp2. Così sarà la nuova Pescara
PESCARA. E' stato approvato venerdì dalla giunta comunale di Pescara il Pp2, che ridisegna l'area waterfront delle due golene, Nord e Sud, via Andrea Doria (compresa la zona ex Di Properzio) fino al centro Paolo sesto.

Ad annunciarne i contenuti e' stato ieri il sindaco Luigi Albore Mascia affiancato dall'assessore Marcello Antonelli e dal capogruppo del Pdl Armando Foschi. Tutta l'area e' stata suddivisa in tre sub ambiti, ha spiegato Antonelli, e gli scenari sono i seguenti.
Il subambito A è quello che corre lungo le sponde del fiume, lungo gli argini. Qui, come da Prg, non è prevista alcuna volumetria, come emerso anche dalle riunioni con il Genio Civile e il Demanio, al fine di lasciare spazi liberi per il rischio di eventuali esondazioni. Su tali argini è dunque previsto verde e piste ciclabili: quella a nord si immetterà nel Parco delle Dune, nell’area della Madonnina; a sud la pista entrerà in una fascia-tampone boscata con vegetazione spontanea. Si manterranno le piccole attività di pesca, razionalizzando gli attuali magazzini e sistemandoli sotto i piloni del ponte. E dal centro storico, la pista ciclabile a sud corre e si biforca nel subambito B, compreso tra via Andrea Doria, via Magellano, riviera sud comprendendo anche l’area ex Di Properzio. Via Andrea Doria scenderà di grado e diventerà una strada a tutti gli effetti ‘urbana’-ciclopedonale, dirottando all’esterno l’eventuale traffico pesante. Nel subambito B, tra via Doria e via Magellano, si concentrerà la superficie fondiaria: il 50 per cento della superficie sarà destinata a direzionale, ossia uffici, e terziario, ovvero negozi; il 50 per cento a residenziale e, di tale 50 per cento, il 90 per cento sarà dedicato a Edilizia Residenziale pubblica o House sociale, e all’interno di tale area c’è anche la quota edificatoria del Comune. Nell’area sono previsti 6 fabbricati, di cui uno alto 50 metri al massimo, come imposto dal cono d’ombra dell’aeroporto, circa 16 piani; gli altri cinque avranno un’altezza massima di 30 metri, ossia 10 piani. E in tale subambito è prevista anche la costruzione di una scuola, oltre che di aree di cessione che andranno sul fronte strada.

Infine c’è il subambito C, che si sviluppa lungo il litorale, compreso tra il porto turistico sino al centro Paolo VI, ossia poco più a sud dell’incrocio tra il lungomare Papa Giovanni Paolo II e via Vespucci. In tale superficie è prevista una capacità fondiaria commerciale, direzionale, alberghiero, ricettivo-turistica, da sviluppare con 4 fabbricati, di cui uno, più vicino al Porto turistico, alto 50 metri e 3 alti massimo 30 metri, e soprattutto non sono previste abitazioni. Il sub-ambito C comprende una piccola area di proprietà di De Cecco, accanto al centro Paolo VI, poi la Caserma della Guardia di Finanza, poi c’è l’area ex Barbi-locali Finmeccanica; ci sono le aree private della società Pescara Porto e infine l’ex Cofa.
«A chi ci accusa di stare cementificando la riviera sud, rispondo che non è vero», ha detto l’assessore Antonelli, «anzi, se qualcuno non voleva far mettere neanche un mattone sul lungomare, poteva, a suo tempo, approvare una variante al Piano regolatore ponendo dei vincoli di inedificabilità».
«Si e' puntato quindi ad uno sviluppo verticale», ha detto il sindaco facendo notare che il Pp2 era atteso a Pescara «da 20 anni». L'iter prevede che dopo 30 giorni di pubblicazione ce ne saranno altri 30 per presentare le osservazioni e solo se queste saranno difformi al Prg si andrà in Consiglio. Non è stato necessario il passaggio in Consiglio, ha aggiunto, perchè lo strumento è conforme al Prg.
Rispettati i termini di approvazione entro il 30 giugno: superata tale scadenza sarebbero decaduti i vincoli di inedificabilità dei singoli proprietari. Tra le curiosità i parcheggi, che saranno nascosti da dune artificiali in legno.