NUOVO OMICIDIO

Sparatoria a Rancitelli: ucciso un uomo. Arrestato Angelo Ciarelli, il fratello di Massimo

Dopo una rissa i colpi di pistola al centro del cortile del "Ferro di cavallo"

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Ferro di cavallo

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PESCARA. Ancora spari di pistola. Ancora un uomo rimasto a terra. Ancora Rancitelli. L'ennesima lite forse per droga è finita in un omicidio sotto il sole di inizio luglio.
Un uomo e' stato ucciso nel tardo pomeriggio di oggi, verso le 18.30. Il luogo è l'epicentro di Rancitelli e dello spaccio; la zona è denominata "Ferro di cavallo" ed è la meta fissa delle sempre più frequenti retate delle forze dell'ordine.
La vittima è Tommaso Cagnetta, 42 anni, originario di San Severo ma residente a Pescara. L'uomo, in base alle prime informazioni, sarebbe stato raggiunto da un colpo, pare di pistola. Non si hanno al momento ancora informazioni più dettagliate anche perchè non sono stati trovati bossoli. L'umo è morto dopo l'arrivo in ospedale.
L'omicidio e' avvenuto all'interno del cortile del cosiddetto 'ferro di cavallo'.
La polizia, arrivata sul posto con squadra volante, squadra mobile e scientifica, ha avviato gli accertamenti, ha fermato alcune persone che stanno interrogando mentre la scientifica è al lavoro per i rilievi e le impronte digitali.


LA MACCHINA
Il luogo preciso dovrebbe essere davanti al civico 171, vicino a una Golf grigia dove sono state trovate tracce ematiche.
L'auto è di proprieta' della sorella di Massimo Ciarelli, il nomade arrestato per l'omicidio di Domenico Rigante. Eva Ciarelli, questo il suo nome, ha raccontato che l'auto e' parcheggiata li' da mezzogiorno. La Golf e' stata spostata ora per gli accertamenti della Scientifica. E' scoppiata una rissa, sotto gli occhi della polizia, tra la Ciarelli e una ragazza della zona, facendo salire la tensione alle stelle e facendo arrivare sul posto altre pattuglie. In questura la mobile sta ascoltando le persone che hanno portato in ospedale Cagnetta.


I PRECEDENTI PENALI
L'uomo, pluripregiudicato, era stato arrestato a marzo 2011 nell' operazione antidroga della polizia denominato 'Cormorano'  che aveva sgominato una articolata «consorteria criminale» composta da alcune famiglie nomadi di Pescara, da pregiudicati abruzzesi, pugliesi e campani, e da stranieri di origine albanese, dediti al traffico di ingenti quantità di sostanze stupefacenti (eroina e cocaina), provenienti direttamente dall’Albania o dalla Campania e dalla Lombardia, e destinate al mercato pescarese, a quello delle altre province abruzzesi, ma anche a quello delle regioni limitrofe.
Il ferito sarebbe stato soccorso da un gruppo di persone poi come detto è deceduto arrivato in ospedale. Sul posto anche il questore, Paolo Passamonti.
Per cercare il responsabile si e' sollevato l'elicottero della polizia che ha sorvolato a bassa quota una vasta porzione di città.

E nel pomeriggio un altro episodio di sangue ha scosso la città. Una donna e' stata accoltellata  in via Arapietra. La vittima dell'aggressione e' Maria Grazia Salvatore, 47 anni, senza fissa dimora, che e' finita in ospedale ma non sarebbe in pericolo. I carabinieri di Pescara avrebbero già bloccato una persona e stanno accertando le sue eventuali responsabilita'. Potrebbe rispondere, se fosse lui l'autore, di lesioni aggravate.

ARRESTATO IL PRESUNTO ASSASSINO: E' IL FRATELLO DI MASSIMO CIARELLI
 Nella notte La Squadra mobile di Pescara ha arrestato, Angelo Ciarelli, 38 anni, con l'accusa di omicidio e porto abusivo di armi.
E' lui per gli investigatori l’assassino di  Tommaso Cagnetta.
Ciarelli, rom, sorvegliato speciale e residente a San Giovanni Teatino, vive di fatto in via vicolo Moro, a Pescara, un luogo che la polizia definisce «la tana del clan Ciarelli».
 Angelo e' il fratello di Massimo, arrestato sempre dalla Squadra mobile per l'omicidio dell'ultrà Domenico Rigante, avvenuto a Pescara il primo maggio.
Sempre Angelo e' rimasto coinvolto nel 1996 nella rapina che poi ha portato all'omicidio di un carabiniere, Marino Di Resta, durante un conflitto a fuoco.

In base alla prima ricostruzione della Mobile, diretta da Piefrancesco Muriana, ieri sera sarebbe nato tutto da una cessione di droga avvenuta al ferro di cavallo. Due tossicodipendenti avrebbero acquistato una dose da una zingara ma avrebbero saldato solo una parte del debito: mancavano dieci euro. I due clienti, un uomo e una donna, sarebbero andati via mentre la donna li inseguiva e altri nomadi sarebbero intervenuti a sostegno della spacciatrice. A quel punto Ciarelli avrebbe sparato un colpo  ma non si sa con quale arma, per bloccare i due e per errore avrebbe colpito Cagnetta, anche lui intenzionato a fermare l'uomo e la donna in fuga. Ciarelli, ascoltato dalla polizia, ha negato tutto. E' stato particolarmente difficile, tra l'altro, arrivare a questa ricostruzione, considerata l'omerta' che esiste in via Tavo, al ferro di cavallo, dove si spaccia ad ogni ora.
Maggiori dettagli saranno forniti dalla questura in tarda mattinata.

(Foto Michele Raho)