LA PROTESTA

Polizia municipale contro Comune di Pescara: «si passa alle vie legali»

Dallo stato di agitazione alla protesta vera e propria

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Polizia municipale contro Comune di Pescara: «si passa alle vie legali»
PESCARA. E’ tacciato di condotta antisindacale. Di non aver tenuto fede ai patti. Di non aver garantito, il dovuto, alla categoria.

Il sindacato unitario lavoratori polizia municipale e locale (Sulpm) non lesina critiche al Comune di Pescara. Dopo mesi di tensioni, acuitesi con il provvedimento disciplinare contro l’agente che parcheggiò l’auto di servizio fuori dallo stadio il giorno della morte di Piermario Morosini, adesso il sindacato minaccia di adire vie legali per vedere riconosciuti i diritti dei poliziotti.
Al centro della contestazione una serie di misure mancate. Si parte dai turni di lavoro organizzati senza una rotazione giornaliera, senza una equilibrata distribuzione, senza rispetto dei carichi di lavoro e con riposi infrasettimanali recuperati di domenica.
«Ad oggi nessun provvedimento è stato assunto nonostante l’impegno dell’ assessore preposto e del comandante con i sindacati  in data 30/03/12 », è il pensiero della sigla. C’è poi la questione delle indennità  per il periodo ottobre-dicembre 2011, periodo gennaio- dicembre non ancora pagate (nonostante le rassicurazioni di retribuzione entro giugno). Per non parlare dell’ utilizzo dello straordinario per fare fronte a situazioni che nulla hanno a che fare con l’eccezionalità e l’urgenza (da ultimo per  il servizio 22:00- 01:00), ha ricordato la sigla.
Tra le critiche mosse al Comune anche il mancato per il riconoscimento del buono pasto al personale turnista che non viene corrisposto «perchè», secondo il sindacato, «l'amministrazione in maniera assolutamente unilaterale ha deciso di non riconoscerlo». Tempo fa il segretario provinciale della Sulpm (sindacato unitario lavoratori polizia municipale) Walter Falzani ha lamentato le difficili condizioni di lavoro per gli uomini della municipale accusando l’amministrazione «di togliere o ridurre di oltre il 50% (da € 0,42 a € 0,19 ad ora)».
La categoria è stanca, fa presente Falzani, «fa il proprio lavoro ogni giorno per la collettività con senso del dovere ai fini di una pacifica convivenza civile al meglio delle possibilità, l’amministrazione comunale no. Per questo abbiamo conferito mandato ai legali di fiducia per il ricorso alle autorità competenti e per rivendicare anche il comportamento antisindacale».