SUICIDIO IN CARCERE

Uccise l’amica, condannata a 18 anni si impicca in carcere a Teramo

Soltanto ieri l'ultimo suicidio nelloo stesso carcere

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Uccise l’amica, condannata a 18 anni si impicca in carcere a Teramo
TERAMO. Nuovo suicidio in carcere a Teramo, a distanza di 24 ore dal precedente analogo drammatico evento.

Come racconta Donato Capece, segretario del sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe questa mattina verso le 11.30 circa una detenuta si è suicidata impiccandosi con un lenzuolo alla finestra della sua cella nel penitenziario abruzzese, a sole 24 ore dal suicidio di un altro ristretto sempre a Teramo. La donna, T.L., etiope di 55 anni, era stata condannata a 18 anni per omicidio ed il suo fine pena era nel 2030.
Secondo la ricostruzione dell'omicidio la donna aveva attirato la collega, la stessa che le aveva procurato il lavoro di assistente di un'anziana costretta sulla sedia a rotelle, in una soffitta all'ultimo piano del condominio, per affrontarla e chiederle la restituzione del denaro che le aveva prestato. Durante il confronto era scoppiata una lite, al culmine della quale la etiope aveva impugnato una spranga di ferro e aveva colpito più volte alla testa Gabriella Baire, uccidendola. La stessa badante aveva poi simulato l'incendio di un fornellino nell'abitazione dell'anziana per distogliere le ricerche della vittima. Tra le prove dell’accusa i vestiti sporchi del sangue della vittima, l'unica copia della chiave della soffitta in suo possesso e la spranga utilizzata per il delitto.

Ma dopo il suicidio di oggi il sindacato rilancia l'allarme: «La questione dei frequentissimi suicidi in carcere ci allarma e rinnoviamo le nostre preoccupazioni al riguardo. Ci allarma tanto piu perché non vediamo provvedimenti concreti per fronteggiare questa costante e frequente criticità penitenziaria. Il triste episodio è l'ennesima dimostrazione dei drammi umani che quotidianamente si compiono nei sovraffollati penitenziari italiani».