CINEMA E ABRUZZO

Michele Placido e Alessandro Gassman girano un film a L’Aquila

La regia è di Massimiliano Bruno

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Michele Placido e Alessandro Gassman girano un film a L’Aquila
L’AQUILA. Giornata aquilana, ieri, per gli attori Michele Placido e Alessandro Gassman, impegnati nelle riprese del film dal titolo provvisorio “W l’Italia”, del regista emergente Massimiliano Bruno, prodotto da Italian International Film.

«Un’occasione importante per la nostra città, - ha dichiarato l’assessore alla Cultura Stefania Pezzopane, che ha ricevuto la troupe e l’ha accompagnata in zona rossa - tanto più che si tratta di una pellicola di pregio».
Il regista, ancorché emergente, ha infatti avuto modo di affermarsi presso pubblico e critica grazie al film “Nessuno mi può giudicare” e il cast è di tutto rispetto, dal momento che comprende, oltre a due mostri sacri come Placido e Gassman, anche attori come Raoul Bova, Rocco Papaleo e Ambra Angiolini.
Si tratta di una commedia brillante, che racconta le imperfezioni del nostro Paese attraverso la storia di un politico potente e corrotto e della sua famiglia. Alcune scene, che vedono protagonisti Michele Placido, nel ruolo del padre, e Alessandro Gassman, in quello del figlio, sono state girate proprio nel centro storico, in particolare nella zona di via Sallustio.
«Per quanto mi riguarda», ha aggiunto Pezzopane, «è stato con infinita gioia che ho potuto salutare, a nome del sindaco e della Municipalità, due personaggi straordinari come Gassman e Placido, peraltro molto legati alla nostra città, dal momento che il primo venne all’Aquila subito dopo il sisma, nella struttura della Guardia di Finanza, e il secondo è stato direttore del Teatro stabile d’Abruzzo. Ringrazio - ha concluso l’assessore - gli agenti di Polizia municipale e i Vigili del Fuoco, il cui apporto e supporto è stato determinate per consentire alla troupe di lavorare». L’Aquila, infatti, prima del terremoto, grazie all’Abruzzo Film Commission, aveva costruito rapporti importanti con registi e case di produzione. Dopo i tagli operati dalla Regione Abruzzo ai danni del comparto culturale, questa realtà ormai esiste solo sulla carta e non può più essere operativa. Il Comune dell’Aquila sta sostenendo questo tipo di attività.