SCANDALO INFINITO

Antenne San Silvestro: tensione alle stelle e verità controverse

La Rai rinuncia alla sospensiva davanti al Tar. «Amministratori incompetenti»

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Antenne San Silvestro: tensione alle stelle e verità controverse
PESCARA. Nausea. C’è questo nuovo disturbo tra gli abitanti di San Silvestro bombardati dalle onde elettromagnetiche delle antenne tv.

Un disturbo improvviso, manifestatosi alla lettura del documento con cui la Rai  ha rinunciato alla sospensiva davanti al Tar dopo il ricorso del Comitato anti antenne. «Nausea perché siamo ancora a questo punto, senza nessun intervento pratico di quelli promessi per delocalizzare le antenne. Pazzesco – commentano al Comitato – leggete cosa scrive la Rai. Secondo loro, in base alla delibera regionale del 2.4.2012,  sugli impianti di San Silvestro si potevano fare modifiche... cioè installare impianti in tecnica digitale! Cose da pazzi!»
 In realtà chi ha seguito questa vicenda crede di aver capito che sulla carta San Silvestro non dovrebbe ospitare più i ripetitori, che non è più un sito idoneo nel piano nazionale delle frequenze e che era stata decisa la delocalizzazione delle antenne a mare, su una piattaforma. Su questo c’erano stati impegni pubblici delle istituzioni, rimasti però solo a livello di intenzioni. C’è delusione tra i residenti e nel Comitato anche per la mancata azione della Procura della Repubblica che è ancora considerata un baluardo di legalità e da cui i residenti si aspettavano qualche iniziativa. Ma l’ultimo incontro che c’è stato con un pm ha lasciato dubbiosi i partecipanti: la complessità della normativa renderebbe difficile un intervento immediato in accoglimento delle istanze dei cittadini che chiedono il rispetto della legge.
Il punto centrale sembra infatti questo: se le tv e le radio non hanno le autorizzazioni previste, perché possono continuare a trasmettere?
«Il tavolo tecnico per delocalizzare sul mare? La più grande bufala organizzata dagli amministratori locali – commentano al Comitato – Chi l’ha vista questa piattaforma? Dove stanno i progetti? E’ peggio del dragaggio del fiume. Nessuno è capace o ha la voglia di impegnarsi. La tensione qui a San Silvestro è altissima».
In realtà da alcune settimane nel bailamme continuo sembrerebbe che la piattaforma non sia da costruire ma si utilizzerebbe quella già presente al largo delle coste di Francavilla. Ma la scelta delle antenne a mare è avversata dalle stesse emittenti che sostengono come questa scelta potrebbe portare nuovi problemi di ricezione.
 In effetti a leggere la rinuncia alla sospensiva proposta dalla Rai sembra di assistere al solito balletto degli avvocati su un normale scontro di valutazioni su una vicenda controversa. Qui si tratta invece di una questione che si trascina da anni e che investe la salute dei cittadini ed il rispetto della legalità. Ma la Rai sostiene che la Regione le ha concesso la possibilità di piccole modifiche per consentire il passaggio della Tv al sistema digitale. Nessun cenno alla necessità di traslocare, nessuna disponibilità a trattare. La Rai e le altre emittenti godono evidentemente di extraterritorialità, come il Vaticano (che però in qualche modo si è mosso, riducendo la potenza delle sue antenne…).
Sebastiano Calella