IL CASO

Spoltore, convenzione Comune-Arca: la giunta Di Lorito non si appassiona ma darà risposte

Il sindaco: «vicenda non prioritaria, non ci tocca direttamente ma faremo tutto il possibile»

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Spoltore, convenzione Comune-Arca: la giunta Di Lorito non si appassiona ma darà risposte
SPOLTORE. E una risposta alla fine l’ha data. Il neoeletto sindaco di Spoltore, Luciano Di Lorito, sul caso Arca è stato chiaro: «argomento non prioritario ma comunque in agenda».

Anche perché la vicenda del campo sportivo oggetto di una convenzione tra il Comune e la società Arca, e mai realizzato, «non ci tocca come amministrazione» essendo cosa di tante Giunte fa.
Nei giorni scorsi diversi partiti politici avevano preteso risposte dal nuovo sindaco. Chi come Francesco Tartaglione responsabile del gruppo “Spoltore Libera” ha invocato trasparenza, chi come Edoardo Diligenti del gruppo consiliare “Spoltore Futura-Rialzati Abruzzo” ha chiesto chiarezza.
Occhi puntati quindi sulle mosse del sindaco che per ora non se la sente di dare di tempi certi. Né lui e nemmeno il suo staff cui ha dato preciso mandato di non rilasciare dichiarazioni alla stampa.


LA VICENDA
Nel 2001 a seguito di un accordo di programma tra Arca e Comune è stata firmata una convenzione che prevedeva inizialmente la realizzazione (a carico dell’azienda) di opere pubbliche, in particolare alcune aree verdi e un campo sportivo. Nel 2007 l’ex sindaco Donato Renzetti in piena campagna elettorale e poco prima delle elezioni comunali ha aperto il cantiere per realizzare il nuovo impianto sportivo salvo poi chiuderlo alla fine di maggio del 2007. L’accordo Arca-Comune sarebbe stato poi successivamente modificato con nuova delibera.


RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI E VOCI DA BAR
Giorni fa, poi, é corsa voce di una richiesta di chiarimenti da parte della Procura della Corte dei Conti de L’Aquila proprio sulla delibera di Giunta 49/2001 e sulla numero 73/1999 entrambe riguardanti la convenzione in questione. Secondo Francesco Tartaglione, «la comunicazione della Procura della Corte dei Conti sarebbe stata notificata a Renzetti, ai membri della ex Giunta e della nuova Giunta; e la Corte ha ipotizzato un danno erariale imputabile ai firmatari della delibera numero 49».
Il sindaco, contattato da Prima DaNoi.it, ha detto di non aver avuto alcuna comunicazione e di aver appreso qualche dettaglio sulla richiesta della Corte dei Conti da voci da bar. E sempre in base a qualche voce da bar, a quanto pare molto bene informata, gli sarebbe giunta all’orecchio che la comunicazione è stata recapitata solo ai diretti interessati e che comunque non conterrebbe alcuna ipotesi di danno erariale. Anche l’assessore al Bilancio, Enio Rosini, contattato per primo da PrimaDaNoi.it non ha fornito ulteriori dettagli.

Si tratterebbe comunque di una primissima fase delle indagini della Corte dei Conti e di un invito a fornire chiarimenti agli ex amministratori. Solo dopo la procura formulerà eventualmente le sue ipotesi e richiederà eventualmente il danno erariale.

«TEMPI CERTI IMPOSSIBILE DARLI »
Idee chiare su come agire, sì ma ancora fase di studio. Il sindaco Di Lorito ha detto che chiamerà a raccolta le carte del caso, le spulcerà una per una per ritrovare il bandolo di una matassa sfibrata. E poi, e solo poi, contatterà l’Arca alla ricerca di soluzioni congiunte.

«Non so dare tempi certi. Non dipende da me. Ma lavoreremo a risolvere il caso. Contatteremo la ditta e cercheremo di entrare nel problema», ha detto.
Ma lei un’idea se l’è fatta?
«Penso che questo caso sia stato frutto di una strumentalizzazione politica interna».
Che tipo di strumentalizzazione?

«Solite strumentalizzazioni. La cosa importante è che noi vogliamo dare risposte al Comune e… anche ai cittadini».


m.b.