POLIZIA

Spaccio di droga, latitante da due anni arrestato ad Arischia

Ad incastrarlo la richiesta di ricongiungimento familiare

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 Spaccio di droga, latitante da due anni arrestato ad Arischia
L’AQUILA. Era svanito nel nulla ormai da due anni da quando cioè era riuscito a sottrarsi alla Squadra Mobile di Terni.

Dal marzo del 2010, nei suoi confronti pendeva un ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del Tribunale di Terni che accusava in concorso con altri dieci indagati – in prevalenza dell’area nord africana- di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Secondo le indagini il gruppo criminale gestiva un proficuo canale di spaccio di eroina e cocaina a Terni e nella sua provincia.
Nella tarda serata di ieri i poliziotti della squadra Mobile della questura di L’Aquila lo hanno rintracciato mentre faceva ingresso in un’anonima palazzina di Arischia, adiacente l’abitazione della moglie, una donna di origini marocchine da tempo residente in Italia con regolare permesso di soggiorno.
Una volta riconosciuto l’uomo, Said Abuiba nato in Marocco, 33 anni, dopo essere stato bloccato è stato condotto in Questura dove gli uomini della Sezione Seconda gli hanno notificato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere del Tribunale di Terni. La Procura lo ritiene colpevole, in concorso con altri 10 indagati, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti (eroina e cocaina), commesso in Terni fra il 2008 ed il 2009.
Al rintraccio del latitante, i poliziotti della Squadra Mobile sono giunti al termine di prolungati servizi di osservazione organizzati ad Arischia proprio nei pressi dell’abitazione della sua compagna poi diventata sua moglie e sul conto della quale già da tempo vi erano in corso accertamenti.
I sospetti degli investigatori della Squadra Mobile, infatti, sono maturati in seguito alla formale istanza di congiungimento familiare presentata in Questura dalla donna in favore del marito Said Traigui, di 33 anni. Ma la nuova relazione ha destato perplessità tali da convincere i poliziotti ad effettuare ulteriori accertamenti.  Dietro quel nominativo si è scoperta  l’identità dissimulata del marito ovvero il ricercato Abuiba. A quel punto i servizi di osservazione pianificati nei pressi dell’abitazione della moglie hanno consentito di accertare l’esatto domicilio del ricercato che, per precauzione, aveva trovato ospitalità presso la casa di un connazionale (ignaro) poco distante dall’abitazione della moglie.  Dopo le formalità di rito l’uomo è stato rinchiuso presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.