RICOSTRUZIONE

Barisciano, Salvatore: «piano di ricostruzione tra copia incolla e rigidità»

Il consigliere di minoranza denuncia

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Barisciano, Salvatore: «piano di ricostruzione tra copia incolla e rigidità»
BARISCIANO. «Copia, incolla, imprecisioni, refusi. Un collage come molti se non si trattasse del piano di ricostruzione del Comune di Barisciano».

A dirlo è il consigliere di minoranza Walter Salvatore reduce da un Consiglio comunale particolare.
All’ordine del giorno l’approvazione del piano di ricostruzione del primo dei 14 ambiti. Il consigliere di maggioranza Roberta Pacifico, secondo Salvatore, «ha votato contro la sua maggioranza rilevando che la relazione introduttiva e dello studio del territorio su cui il piano va ad applicarsi è frutto di un copia ed incolla con il piano di ricostruzione di Barete. Addirittura l’elenco delle Chiese si riferiva a quelle di Barete invece che di Barisciano».
E ancora dubbi sono stati espressi in merito all’affidamento diretto all’università di Camerino per la stesura del piano. Operazione che è costata tanto, ha sottolineato Salvatore «e che l’Università stava facendo passare per un mero rimborso. Un rimborso spese che la minoranza provò, con offerte alternative alla mano, equivalente ad un costo e ad un tempo di esecuzione quasi doppio a quello di mercato». Anche in quella occasione, ricorda Salvatore, «la Pacifico si astenne dalla votazione rischiando addirittura l’espulsione dai banchi della maggioranza e successivamente l’ordine degli ingegneri decise di impugnare la determina con un ricorso al Tar».

Quanto al piano votato, secondo Salvatore, «le varie prescrizioni sembrano dettate da una concezione fondamentalista e talebana dello sviluppo urbano tanto da vietare al privato la benché minima possibilità di apportare migliorie funzionali e dimensionali ai proprio immobili. Addirittura l’ombra che si potrà godere con una pergola o con un telo ombreggiante sul proprio terrazzo o nel proprio giardino non potrà superare i 15mq. Il piano sconta l’assenza della tanto declamata, quanto falsamente dichiarata nelle premesse all’elaborato, partecipazione e condivisione con la cittadinanza e così ciò che i tecnici/universitari hanno restituito è un elaborato sterile, un semplice esercizio tecnico in cui è totalmente assente la valutazione e la soluzione delle vere esigenze di coloro che in quegli immobili ci abitano e ci dovranno vivere».
Il piano, redatto attraverso il supporto tecnico della Scuola di architettura di Camerino ed adottato nel dicembre 2011 ha sollevato le perplessità della minoranza di Barisciano per il peso economico dell’operazione.
Secondo la minoranza, all’articolo 9 della convenzione si parlava di 450.000 euro al lordo di Iva ma nelle premesse si faceva esplicito riferimento ad un incremento delle spese del 20% che portava l'investimento complessivo a 540.000 euro. Quanto al tariffario per i professionisti impiegati, sempre secondo la minoranza, esso era superiore all'onorario ammissibile dalle tariffe professionali.