IL FATTO

Sangue cordonale da Pescara a Boston per salvare un malato americano

Martedì scorso il volo per gli Usa

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Boston

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PESCARA. La Banca di Sangue Cordonale del Presidio Ospedaliero di Pescara ha consegnato una unità di sangue di cordone ombelicale negli Stati Uniti per salvare un cittadino americano.

Martedì scorso è decollato l’aereo che ha portato una unità di Sangue Cordonale a Boston, negli Stati Uniti, per salvare la vita ad un cittadino americano.
Grazie alla solidarietà di una coppia abruzzese, un giovane paziente, affetto da leucemia acuta, sarà trapiantato negli Stati Uniti, con una unità di sangue cordonale.
L’unità è stata resa disponibile, in soli 5 giorni, dalla banca di sangue cordonale della regione Abruzzo, presso il presidio ospedaliero di Pescara, grazie anche alla stretta collaborazione di tutto il personale dei laboratori di ematologia del dipartimento di medicina trasfusionale della Asl di Pescara e del Centro di Tipizzazione Tissutale della Asl di L’Aquila.
Con estrema rapidità sono stati effettuati tutti i controlli di qualità, richiesti dalla normativa vigente in materia di trapianti, ed è stato allestito lo speciale contenitore per il rilascio dell’unità che permette la conservazione, a temperatura inferiore a -150°C, durante il trasporto.
La banca regionale, da circa 15 anni, svolge la sua attività grazie alla collaborazione di tutti i professionisti che operano nella rete dei Centri di Raccolta della Regione, all’impegno delle ostetriche, alla sensibilità delle coppie che, con un gesto di grande altruismo, donano il prezioso prodotto salvavita, utilizzabile per il trapianto di cellule staminali emopoietiche.“
I programmi nazionali richiedono di triplicare l’inventario italiano delle unità disponibili per il trapianto e, la ASL di Pescara, attraverso il Dipartimento di Medicina Trasfusionale, sta investendo risorse per potenziare la raccolta ed il bancaggio di unità di elevata qualità.