DIGITALE TERRESTRE

Switch off, la Marsica ancora oscurata

La denuncia di un cittadino: al buio dal 2009

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Switch off, la Marsica ancora oscurata
CARSOLI. Off switch. Fuori dal passaggio. La Marsica è rimasta da sola a combattere contro il digitale terrestre. La terra di mezzo tra Abruzzo e Lazio che abbraccia i paesi di Arsoli, Riofreddo, Vallinfreda, Vivaroromano, Collato Sabino Pozzaglia, Orvinio e i paesi abruzzesi della piana del cavaliere da Oricola a Carsoli è oscurata dal passaggio al digitale terrestre. 22.000 sono gli abitanti che hanno problemi.

Continuano le proteste, continuano i disagi e continuano le non risposte degli organi preposti.
Dall’ispettorato territoriale del Ministero Abruzzo non risponde nessuno. Dal numero verde dedicato al passaggio al digitale dicono ancora di avere pazienza. Il tono è più fiacco del solito. Forse neppure loro ci credono più.
E intanto c’è chi racconta. Massimiliano Zaccagnini descrive squarci di vita quotidiana alle prese con il segnale che viene e che va. Come domenica sera durante la partita Italia-Inghilterra il segnale ha deciso di prendersi gioco dei poveri marsicani sparendo proprio ai rigori.
E’ una situazione difficile, spiega Zaccagnini, che si trascina dal 2009 quando questa zona “meticcia” è passata parzialmente al digitale insieme al Lazio con un'offerta televisiva molto scarna. Poi la svolta annunciata: il passaggio totale dell’ Abruzzo al digitale. L’operazione si è risolta in un flop per la Marsica. Da 44 giorni le tv fanno le bizze; dal ripetitore di monte Arnone di Oricola si registrano i soliti disagi. «Qui la Rai ha attivato il solo mux 1 sul canale 35 con il tg Abruzzo», dice Zaccagnini, «che dopo un mese di prove tecniche (continui oscuramenti, ricezione pessima, lunghe assenze di segnale anche per giorni) è riuscito ad arrivare anche sulla cittadina di Carsoli con un'altra frequenza, la 39».

Da 66 giorni anche la zona di Carsoli patisce “il buio”. Dal ripetitore di Castello non si riescono a ritrasmettere i canali di timb che già si vedevano dal 2009. Tutta la zona che va da piazza Corradino a tutta via dei Marsi a causa di questo oscuramento vede il solo rai uno e Rete quattro sul canale 49.
«A differenza delle tv locali che hanno boicottato la zona come Rete 8, Super 3, Atv7 », continua Zaccagnini, «che erano già presenti in analogico e nel resto dell'Abruzzo si vedono senza problemi l'unica locale tornata in digitale è Telesirio con un unico canale con qualità di audio e video discutibile».
E la rabbia sale al pensiero che a poca distanza la zona confinante di Tagliacozzo 250 canali si vedono senza problemi.
E’ la classica cosa made in Italy fatta di grandi proclami, poi tempi biblici e poi domande che restano appese: dove è finito il milione di euro previsto per adeguare le tv al passaggio al digitale? Dove sono finite le task force di tecnici al lavoro? Dov’è finito il segnale nella Marsica?