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UdA: il nuovo rettore è Carmine Di Ilio

Eletto con un plebiscito fin dal primo turno

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UdA: il nuovo rettore è Carmine Di Ilio
CHIETI. «Di Ilio, Di Ilio, Di Ilio»: nell’aula magna dell’UdA le prime schede uscite dall’urna anticipano l’andamento dello scrutinio e l’esito finale del voto. Per 5 anni il prossimo rettore della d’Annunzio sarà proprio Carmine Di Ilio, già preside di Medicina e prorettore vicario.

Quarta scheda per Gaetano Bonetta, poi ancora due schede per il futuro rettore, quindi un voto per Michele Vacca, uno per Tenaglia, una serie di quattro Di Ilio, poi Vacca, tre Di Ilio, Gaetano Bonetta e così via.
Lo scrutinio dice che sulle prime 20 schede, già quattordici sono per il vincitore e che non ci sarà partita tra i quattro candidati che si sono sfidati in questi mesi pre elettorali. L’aula magna del rettorato si è pian piano riempita di studenti, di personale tecnico e amministrativo e di docenti che assistono in silenzio all’apertura delle urne da parte del presidente di seggio Mario Giaccio e dei due scrutatori Nicola Mammarella e Gianluca Iezzi.
Lo spoglio dei voti inizia dall’urna dei professori che hanno votato in 647 su 714 iscritti. Gli altri elettori si sono comportati così: per la Consulta degli studenti hanno votato 30 su 32, per i ricercatori 21 su 23, per il personale tecnico 333 su 388.
Una sola scheda annullata. In pratica il primo giorno previsto per l’elezione del rettore hanno votato quasi tutti. Di Ilio tocca subito i 100 voti quando il totale scrutinato è di 150, con i tre avversari che sono fermi a 10-15 voti ciascuno. Breve pausa per un bicchier d’acqua al presidente di seggio, qualche scheda bianca, un voto a “nessuno”, un altro a Matteo Renzi, uno allo stesso presidente Giaccio. Poi rapidamente verso il trionfo: il quorum è di 399 preferenze e alla scheda 400 per Di Ilio è scattato l’applauso. Erano le 21,35, lo scrutinio è andato avanti, ma non l’ha seguito più nessuno: troppa la differenza tra i voti dei candidati che alla fine delle prime due urne, cioè senza i voti del personale, hanno totalizzato 476 voti il primo, 84 Bonetta, 71 Vacca e 56 Tenaglia.

Solo a questo punto il vincitore è apparso nell’aula magna, festeggiato dai suoi supporters ed abbastanza commosso per i complimenti e gli abbracci soprattutto dei suoi primi colleghi di università, quando da giovane docente ha lavorato per far crescere la d’Annunzio.
«Il corpo decente ha eletto da solo Di Ilio – commenta Giampiero Di Plinio. E’ stata una buona prova di compattezza e di maturità che lascia ben sperare per il futuro di un Ateneo del tutto nuovo».
«Quanto lavoro da giovani come ricercatori per arrivare fino qui» aggiunge Leonardo Mastropasqua. Gabriele Di Giammarco si commuove e non riesce a commentare. Ci prova lo stesso Di Ilio, un pò frastornato: «Ringrazio tutti quelli che mi hanno votato, il personale, gli studenti, i colleghi, il decano De Petris che ha guidato l’UdA fino a qui. Sento l’eredità dei rettori precedenti, da Balzarini a Crescenti a Cuccurullo, sarò molto impegnato per attuare tutto quello che è previsto dalla legge di riforma e spero che all’inizio del nuovo anno accademico sarà tutto in ordine con i nuovi organismi – ha spiegato il nuovo rettore – avevo avuto riscontri positivi in campagna elettorale, ma non immaginavo un successo di queste proporzioni. Spero che questo mi aiuterà a lavorare bene, con l’aiuto di tutti, anche dei miei competitors che come me vogliono il bene della d’Annunzio».
 Tra un abbraccio e l’altro, nessuno segue più lo scrutinio che prosegue. E’ tempo di champagne. E di speranza.

Sebastiano Calella

    IL CURRICULUM DI DI ILIO

Carmine Di Ilio è nato a Pescara il 2 aprile 1948
Nel 1972 si laurea in Scienze Biologiche all’ Universita' degli Studi di L’'Aquila

1993                PhD in Biotechnology
Cranfield Biotechnology Center
Cranfield University, UK

1993-1995            Componente Comitato di Gestione
Diritto allo Studio Universitario – Sede di Chieti-Pescara

Aprile 1994-Aprile 1995    Presidente del Comitato di Gestione
Diritto allo Studio Universitario – Sede di Chieti-Pescara

Maggio 1995-Ottobre 1997    Vice Presidente Azienda per
il Diritto agli Studi Universitari di Chieti-Pescara

1995-presente            Direttore dell' Animal Care
Universita' "G. d'Annunzio"

1995-presente            Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione
                Università “G. d’Annunzio”

1991-1997            Direttore Istituto di Scienze Biochimiche
                Facoltà di Medicina e Chirurgia
                Università “G. d’Annunzio”

Dal novembre 1997         Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia
                Università “G. d’Annunzio”

Presidente del Comitato dello Sport Universitario

1999-2003            Presidente del Comitato Locale di
Etica per la Ricerca Biomedica

2003-presente            Componente Consiglio di Amministrazione
                Fondazione Università G. d’Annunzio

2003-presente            Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione
                Fondazione Università “G. d’Annunzio”

2005-presente            Rettore vicario


Posizioni accademiche:

1972-73            Addetto alle Esercitazioni Pratiche
Istituto di Scienze Biochimiche
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università "G. d'Annunzio"

1974-1975            Borsa di Formazione Ministeriale
Istituto di Scienze Biochimiche
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università "G. d'Annunzio"

1975-1980            Contrattista
Istituto di Scienze Biochimiche
                Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università "G. d'Annunzio"   

1981-1988            Ricercatore confermato
Istituto di Scienze Biochimiche
                Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università "G. d'Annunzio"

1989-1990            Professore Associato
di Chimica Biologica
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università "G. d'Annunzio"   

1991-presente            Professore Ordinario
di Biochimica Sistematica Umana
Facoltà di Medicina e Chirurgia
Università "G. D'Annunzio"

Interessi Scientifici:
Da molti anni mi dedico allo studio del ruolo che i fattori ambientali svolgono nello sviluppo delle patologie dell’uomo e allo studio delle basi molecolari per la predisposizione genetica a tali patologie.
La maggior parte del mio lavoro è rivolto alla comprensione dei meccanismi impiegati dalle cellule per proteggere se stesse contro agenti chimici tossici.
Specificamente ho svolto programmi di ricerca relativi agli enzimi della fase II del metabolismo degli xenobiotici e alla comprensione del loro ruolo nei meccanismi di protezione delle cellule contro i danni provocati da agenti chemioterapici, carcinogenici e dai radicali liberi.
Una parte significativa della mia attività di ricerca si è concentrata nello studio delle proprietà molecolari degli isoenzimi della glutatione transferasi e della metionina-sulfossido reduttasi nei batteri, anfibi e tessuti umani.
Attraverso questo lavoro è stato purificato e caratterizzato un numero significativo di isoenzimi della glutatione transferasi da tessuti tumorali e non tumorali umani e si è stabilito che il tessuto tumorale sovra-esprime una isoforma di glutatione transferasi appartenente alla classe Pi. Sono state purificate e caratterizzate nuove isoforme della glutatione transferasi da diverse classi di microrganismi ipotizzando la loro partecipazione ai meccanismi di resistenza agli antibiotici. Per meglio comprendere il ruolo della glutatione transferasi nei meccanismi di inattivazione dei composti reattivi dell’ossigeno, gli anfibi sono stati utilizzati come modelli animali da esperimento. Con tali lavori si è constatato che con il passaggio dall’ambiente acquatico a quello terrestre, gli anfibi modificano significativamente il pattern isoenzimatico della glutatione transferasi. In questo ultimo decennio, sviluppando le tecniche elettroforetiche e di spettrometria di massa, mi sono occupato dello studio del proteoma umano con l’intento di identificare biomarkers precoci di diverse patologie sistemiche.