GIUSTIZIA

Omicidio Paglieta: pm chiede archiviazione per il marito accusato di aver ucciso la moglie

Secondo la Procura la donna sarebbe caduta dal letto da sola

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1988

Omicidio Paglieta: pm chiede archiviazione per il marito accusato di aver ucciso la moglie
LANCIANO. Sei mesi da incubo per Antonio Di Florio, 64 anni.

Il 23 dicembre scorso la moglie Amelia Natarelli è stata trovata ferita in casa, ai piedi del letto. Qualche ora dopo è deceduta a causa delle fratture al volto e alle costole. Ma per Di Florio si è scatenato un incubo nell’incubo: è stato infatti iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario. Una accusa gravissima che ha sempre respinto al mittente.
Adesso, dopo poco più di 6 mesi, anche la Procura che lo accusava non crede più a questa ipotesi ma chiede l’archiviazione per la posizione dell’uomo. Cosa è cambiato?

Nel frattempo è arrivata una perizia tecnico- scientifiche, che ha richiesto anche la riesumazione della salma, secondo la quale le ferite della donna sono compatibili anche con una caduta dal letto della donna, la quale era molto malata.
Per questo il pm Rosaria Vecchi ha scagionato il marito. L’uomo fin dall’inizio aveva raccontato di Di Florio essere in giardino e di essere rientrato di corsa in casa quando ha sentito i lamenti della moglie. Così ha trovato la donna riversa sul pavimento della camera da letto, con la faccia a terra. Respirava ancora ed ha chiamato subito l’ambulanza. I sanitari arrivati sul posto hanno soccorso la signora e l’hanno trasportata all’ospedale Renzetti, dove però è deceduta poco dopo proprio a causa delle fratture. Fin da subito i medici si sono accorti che le condizioni erano disperate. Poche ore dopo il decesso il marito era già in commissariato, sotto torchio. Per l’avvocato dell’uomo Tommaso Di Nella non ci sono dubbi: l’uomo è estraneo ai fatti contestati.