LA PROTESTA

Giulianova, il Comune non paga vincitore di un premio. Arriva il Gabibbo

Numerose associazioni lamentano la mancata puntualità del Comune

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Giulianova, il Comune non paga vincitore di un premio. Arriva il Gabibbo
GIULIANOVA. Doveva essere una soddisfazione. Una dura e meritata soddisfazione.

Per Gloria Sulli, la vincitrice del premio Crocetti a Giulianova la vittoria si è trasformata in una brutta esperienza. Oggi non le resta che ammirare l’opera che ha realizzato, piazzata sul lungomare sud, vicino l’anfiteatro. Il Comune non le ha mai corrisposto il premio in danaro.
A settembre arriverà anche il Gabibbo per consolarla e per chiedere conto all’amministrazione del riconoscimento mancato. La vicenda risale al 2009 quando l’associazione “Piazza Dante” di Giulianova ha organizzato un concorso di scultura Premio Crocetti. La Sulli ha vinto il concorso con l’opera intitolata “il nuovo ciclista”. Le sarebbero spettati 4.500 euro. Solo che di quei soldi non ne ha visti neppure un centesimo. A raccontare il misfatto è l’associazione “Linea Retta”.  «Il premio in denaro spettante all’artista vincitrice», ha ricordato l’associazione, «non è stato mai liquidato così la scultrice pescarese dopo anni di solleciti, ha interpellato il “Gabibbo” di Striscia la Notizia che farà visita a Giulianova all’inizio di settembre».
Il concorso di scultura, ha dichiarato Livio Rapini, presidente dell’associazione “Piazza Dante” promotrice dell’evento, «doveva essere ripetuto ogni anno ma non avendo percepito quanto promesso decidemmo di chiuderlo alla prima edizione nonostante il grande successo».
E il rischio, pensano in molti, è che si spenga l’entusiasmo di tutti i  giovani volenterosi che hanno voglia di organizzare eventi di qualità con passione e professionalità.
Questo non sarebbe che uno dei tanti episodi di occasioni mancate, denuncia Linea Retta. Anche la rassegna di poesia “Versi verso il mare” è stata annullata perché l’amministrazione comunale di Giulianova non ha provveduto a stilare un calendario delle manifestazioni estive.
A malincuore gettiamo la spugna, ha detto l’organizzatore Roberto Di Giovannantonio presidente del circolo “Il Nome della Rosa”, «dopo vani tentativi di chiedere informazioni, soprattutto considerando che dobbiamo ancora percepire le spettanze della scorsa stagione. Sarebbe stato difficile per noi provvedere a pianificare altre spese senza sapere quando e come avremmo percepito le passate. Eppure la volontà c’era. Abbiamo sondato, non ci è stata data risposta. Probabilmente quello che fa più male è proprio questo, una sottile indifferenza. L’aver scritto agli organi amministrativi e non aver ottenuto neanche uno straccio di: “Mi dispiace ma non si può”. Avremmo capito, con dispiacere ma avremmo capito».
Anche l’associazione culturale “L’Officina”, si legge ancora sul sito di Linea Retta, «nonostante i solleciti, non è riuscita ad incassare dopo un anno il contributo di 2.300 euro. L’associazione giuliese, situata nel centro storico, aveva ricevuto la  promessa dall’amministrazione di contributo  al festival organizzato nel cuore di Giulianova alta la scorsa estate».
Il simpatico pupazzone di Striscia chiederà conto anche di questo? O il Comune deciderà di pagare prima per evitare le telecamere di Mediaset?