IL FATTO

Aca, Cda scaduto, slitta la nomina nuovo direttore generale

Costantini (Idv): «illegalità senza precedenti»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3481

Aca, Cda scaduto, slitta la nomina nuovo direttore generale
PESCARA. Il cda dell’Aca è stato convocato per oggi (ore 12) per la nomina del nuovo direttore generale.

Non si parlerà, dunque, solo della crisi idrica che attanaglia i comuni (è prevista una relazione del direttore tecnico) in questo inizio d’estate. E c’è chi protesta, come il consigliere regionale dell’Idv Carlo Costantini che si dice contrario alla nuova nomina, senza mezzi termini: «si consumerebbe un concentrato di illegalità senza precedenti». Anche perché l’attuale Consiglio di amministrazione è ormai scaduto da tempo e la nuova nomina competerebbe al nuovo Cda. Ma soprattutto Costantini fa notare, in una lettera inviata al commissario straordinario dell’Aca Pierluigi Caputi, al presidente Gianni Chiodi, all’assessore regionale Angelo di Paolo e per conoscenza anche alla Procura della Corte dei Conti de L’Aquila e alla procura di Pescara, che non risulta pubblicato alcun bando relativo alla prescritta procedura di evidenza pubblica. Come si farà la scelta?
«Si presume dunque», sottolinea il consigliere regionale, «che l’incarico di straordinaria importanza per l’attività dell’azienda, verrebbe affidato senza alcun criterio selettivo e sulla base del tutto arbitraria del Cda scaduto».

Il nuovo consiglio di amministrazione verrà invece nominato il prossimo 20 luglio, quando bisognerà approvare anche il bilancio consuntivo 2011 e quello preventivo 2012, si procederà alla nomina del nuovo presidente del Cda e si esaminerà la trasformazione di Aca spa in azienda speciale.
Nella convocazione il presidente Ezio Di Cristoforo avverte che «gli interessati a presentare la propria candidatura alla carica di Componente del Consiglio di Amministrazione ed a quella di Presidenza del C. d’A. dovranno far pervenire dieci giorni prima della seduta assembleare, il proprio curriculum, indicando espressamente la candidatura quale Consigliere o quale Presidente del C. d’A».
«Pensavo che la crisi idrica e, soprattutto, gli scandali che un giorno sì e l’altro pure travolgono la società pubblica che gestisce il servizio idrico in Provincia di Pescara», riflette Costantini, «avessero convinto gli addetti ai lavori di sempre, i soci fondatori di un partito trasversale che non consce crisi, il partito dell’acqua, a lasciar perdere, a passare la mano. Ed invece ecco che te li ritrovi più aggressivi che mai; pronti a mettere le mani sulla poltrona del Direttore generale dell’azienda, come se l’azienda dovessero gestirla in eterno».
a.l.

NOMINA CONGELATA
Nessuna nomina del nuovo direttore generale. Dopo la denuncia di Costantini, infatti, l'Ente d'Ambito è stato costretto ad intervenire disponendo per la sospensione della nomina e il cda (scaduto) è stato costretto a ripiegare su un "interim" affidato per poche settimane ad un interno, il vice direttore Direttore.
«Ora quello che resta da augurarsi», commenta soddisfatto il consigliere regionale dell’Idv, «è che gli oltre 60 sindaci azionisti dell'Aca. rinsaviscano, prendendo una volta per tutte a cuore gli interessi dei propri concittadini ed assicurando la nomina di un C.d.A. composto da soli manager di comprovata capacità, senza tessere di partito».