IL CASO

Trasparenza a Navelli: «ancora nessuna determina online»

Sul caso si è pronunciato anche il Prefetto de L’Aquila

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Trasparenza a Navelli: «ancora nessuna determina online»
NAVELLI. Non è bastato il monito del Prefetto de L’Aquila per convincere il sindaco di Navelli a pubblicare le determine dirigenziali sul sito Web del Comune, come prevede la legge. Né sono servite le battaglie condotte dal gruppo “Svolta Democratica di Navelli” a colpi di mozioni. Ad oggi, secondo, il capogruppo Gaetano Cantalini, a Navelli c’è una vera emergenza.

Cantalini ha condannato il comportamento del sindaco «che per settimane ha tenuto nascosta, magari sperando che restasse tale, la risposta del Prefetto ad una richiesta di chiarimenti sulla obbligatorietà della pubblicazione online delle determinazioni dirigenziali, e non ha risposto nemmeno al sollecito del gruppo del 5 giugno scorso».
Di certo Navelli non è né la prima, né l’ultima amministrazione che non brilla per trasparenza come dimostra un recente report del Governo “La Bussola della Trasparenza” che ha bocciato a pieno titolo i Comuni abruzzesi.
Il sindaco di Navelli, Paola Di Iorio, ha spiegato più volte che le richieste generiche di accesso alle determinazioni dirigenziali devono essere supportate da una giusta motivazione. Quanto poi alla pubblicazione delle stesse sull’albo pretorio on line, «non se ne può affatto dedurre l’obbligatorietà da una sola sentenza del Consiglio di Stato», ha detto, riferendosi alla sentenza numero 1370 del 15.03.2006 che obbliga a pubblicare «non solo le deliberazioni degli organi di governo (consiglio e giunta municipali) ma anche le determinazioni dirigenziali».
Anche il Prefetto de L’Aquila è entrato a gamba tesa sulla vicenda sollecitato dal gruppo consiliare “Svolta democratica”. In una nota che risale al gennaio 2012, il Prefetto ha spiegato che lo strumento informatico ha sostituito il tradizionale albo pretorio, «e che quindi per gli enti locali l’attività dell’albo consiste nella pubblicazione di tutti quegli atti su cui viene apposto il referto di pubblicazione includendo delibere, provvedimenti comunali determinazioni dirigenziali».
Adesso all’amministrazione comunale non resta che adempiere, secondo Cantalini, «alla pubblicazione all’albo pretorio di tutti gli atti visto che il tempo è ormai scaduto».
Della vicenda è stato informato anche il ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi.
m.b.