IL PROCESSO

Stupro di Pizzoli, rito immediato per l’ex militare

Il processo partirà ad ottobre

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Stupro di Pizzoli, rito immediato per l’ex militare
L’AQUILA. Ci sarà il 22 ottobre prossimo il giudizio immediato per l'ex caporale campano Francesco Tuccia, accusato di violenza sessuale e tentato omicidio nei confronti di una studentessa laziale.

Lo stupro è avvenuto lo scorso 12 febbraio davanti alla discoteca Guernica di Pizzoli. Accogliendo la richiesta del pubblico ministero David Mancini, infatti, il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella ha disposto il processo davanti al tribunale in composizione collegiale.
l giudizio immediato è un rito speciale caratterizzato dalla mancanza dell'udienza preliminare. Perché il pm possa chiedere il giudizio immediato occorre l'evidenza della prova e che la persona sottoposta alle indagini sia stata interrogata sui fatti dai quali emerge l'evidenza della prova oppure che la persona, pur avendo ricevuto l'invito a presentarsi, non si sia presentata.

Nei giorni scorsi Tuccia era stato trasferito ai domiciliari con grande irritazione della vittima. «Valuterò seriamente la possibilità di trasferirmi in un Paese che non sia l'Italia», ha commentato la studentessa di Tivoli quando ha saputo che l’ex militare è tornato a casa. Lì dovrà aspettare l’inizio del processo.
La ragazza venne ritrovata fuori il locale notturno svenuta tra la neve ed in mezzo ad una pozza di sangue da uno degli addetti alla sicurezza e dal titolare della discoteca. Tuccia era stato arrestato dopo una decina di giorni. Il giovane e' stato rinchiuso nel carcere di Teramo, nella stessa cella che condivide con Salvatore Parolisi, unico imputato per l'omicidio della moglie Melania Rea, avvenuto il 18 aprile 2011, per poi essere trasferito ai domiciliari.
Incredula del provvedimento dei domiciliari la presidente del Telefono Rosa Gabriella Carnieri Moscatelli «sono 25 anni che operiamo al fianco delle vittime, invitandole innanzitutto a denunciare una percentuale bassissima, pari all'8% di donne, trova il coraggio di farlo».