TRASPARENZA

Spoltore, scuola media chiusa per inagibilità riapre a settembre

Partito rifondazione Comunista: «vogliamo sapere che è successo»

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la giunta Di Lorito

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SPOLTORE. Vogliono sapere che cosa è successo.Vogliono visionare atti, perizie,conti.Vogliono avere rassicurazioni sulle condizioni della scuola media di Spoltore “Dante Alighieri” chiusa per inagibilità lo scorso ottobre e prossima all’apertura, a settembre.

Il Partito di Rifondazione Comunista -circolo Ernesto Che Guevara di Spoltore- ha chiesto al sindaco Luciano Di Lorito chiarezza in merito ai lavori, alla pericolosità della struttura, alle somme spese per adeguare la scuola.
I fatti risalgono all’ottobre 2011 quando, in seguito alla comparsa di crepe dall’origine incerta, l’ex commissario prefettizio Vincenzo De Vivo ha ordinato la chiusura della struttura. Di lì una serie di sopralluoghi volti ad accertarne la pericolosità. Due i lavori previsti: la riparazione del solaio commissionata ad una ditta di Parma per 11.000 euro e pagati dal Comune con i fondi di bilancio ed i lavori di adeguamento e consolidamento sismico previsti già nel bilancio 2011 ma non eseguiti per problemi di cassa.

Ne è scaturita una accesa protesta da parte dei genitori preoccupati per l’interruzione didattica e per il rischio sicurezza. I circa 400 studenti di Spoltore sono stati poi dirottati presso la scuola media “Virgilio-Carducci”, che ha sedi in via di Sotto e via Fonte Romana a Pescara.
Proprio per fugare ogni dubbio oggi il Prc, in vista dell’annunciata riapertura a settembre, ha chiesto che vengano resi pubblici e accessibili gli atti che riguardano questa vicenda (perizie dei tecnici incaricati alla valutazione e ricerca delle cause dei danni, criteri di scelta delle ditte esecutrici, preventivi con le relazioni tecniche delle stesse ditte aggiudicatrici e quelle che eventualmente sono state scartate). Il partito ha chiesto che si garantisca che la scuola non venga riaperta se non dotata di tutte le certificazioni previste dalla legge e pubblicate con adeguato anticipo, che si nomini un altro perito indipendente che certifichi la corretta esecuzione dei lavori ed il ritorno alla corretta staticità dell'edificio; che si richieda espressamente a tecnici della ditta esecutrice, al perito che ha effettuato i primi sopralluoghi, ai tecnici comunali di essere disponibili ad effettuare incontri pubblici con la cittadinanza per rispondere alle domande ed ai dubbi; e che si convochi entro breve un’assemblea pubblica.