L'INCHIESTA

UdA. Cuccurullo indagato: la procura di Chieti chiede archiviazione, il gip la nega

L’inchiesta è quella sui presunti abusi legati al licenziamento dell’ex dg Marco napoleone

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Il gip Paolo Di Geronimo

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CHIETI. Il Gip del Tribunale di Chieti per il momento ha detto no all’archiviazione richiesta dalla Procura per l’ex rettore Franco Cuccurullo nell’indagine sul licenziamento di Marco Napoleone, già direttore generale UdA.

Il giudice Paolo Di Geronimo, letti gli atti del procedimento a carico dell’ex rettore (parte offesa Marco Napoleone), «esaminata la richiesta di archiviazione del Pubblico ministero in data 10 aprile in riferimento al procedimento iscritto per il delitto previsto dagli articoli 323 e 476 del Codice penale (abuso d’ufficio e falso) e considerato che ricorre l’ipotesi prevista dall’articolo 409, 2° comma, fissa la data per l’udienza in Camera di Consiglio per il giorno 20 luglio».
 La notifica del provvedimento è stata subito effettuata sia alle parti sia all’avvocato d’ufficio dell’ex rettore. Nonostante i tre legali messi in campo dall’ex rettore di fronte ai giudici amministrativi nel braccio di ferro per difendere questo licenziamento in tronco, Cuccurullo al momento non ha un difensore di fiducia per l’esposto presentato a suo tempo da Napoleone alla Procura. L’ex dg segnalava alcune irregolarità nella procedura che era stata adottata per destituirlo dalla carica e soprattutto puntava il dito sulla gestione del suo allontanamento, avvenuto sulla base di un parere dell’avvocato Gioia Vaccari, spuntata all’improvviso con una memoria ai più sconosciuta. Senza dire che il Ministero aveva chiesto la diminuzione del compenso del dg equiparandolo a quello di un direttore amministrativo e non il suo licenziamento. In effetti la storia della decisione di troncare il rapporto di lavoro in atto con Napoleone da parte del CdA della d’Annunzio con delibera del 26 settembre scorso (seguita dal decreto del rettore del giorno dopo che disponeva la cessazione immediata del rapporto) è stata costellata di ricorsi e contro ricorsi. La parte del leone l’ha fatta la giustizia amministrativa, di cui si attendono le decisioni finali, mentre è ancora pendente il giudizio presso il giudice del lavoro di Chieti.

Sul versante penale, fin qui trascurato dal rettore, si era però registrato un esposto di Napoleone che sembrava marginale e che invece ha prodotto questa decisione del gip per ora non concorde con la posizione e le valutazioni della procura della Repubblica. Infatti il pm il 10 aprile scorso aveva inoltrato la richiesta di archiviazione, non ritenendo sussistenti i presupposti per contestare l’abuso d’ufficio ed il falso o non sufficienti le prove raccolte nelle indagini durate un paio di mesi. E così in pochi giorni la Procura si è trovata spiazzata due volte sul versante indagini sull’università: la prima era stata l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Daniele Toto sull’inchiesta per la registrazione dei farmaci. Adesso con il diverso parere del gip Paolo Di Geronimo, le parti saranno ascoltate in una camera di consiglio già convocata per il 20 luglio. Solo al termine di questa udienza si saprà se la storia di questo licenziamento si concluderà con l’archiviazione, se saranno necessarie nuove indagini o se il gip inviterà il pm a formulare un capo di accusa.
Sebastiano Calella