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Pescara, 9 arresti per droga tra Rancitelli e Fontanelle

Ancora una operazione di polizia nei quartieri a rischio della città

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Pescara, 9 arresti per droga tra Rancitelli e Fontanelle
PESCARA. C’è anche Antonio Ciarelli, arrestato con l’accusa di omicidio in concorso ai danni dell’ultrà Domenico Rigante, tra i destinatari delle 9 ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Luca De Ninis.

L’operazione è scattata questa mattina alle 6 da parte dei carabinieri della compagnia di Pescara, diretta da Galanzi, con l’ausilio dell’unità cinofila e della polizia municipale.
Otto le custodie cautelari in carcere (tra cui Ciarelli che si trova già in carcere) e una ai domiciliari. Una l’accusa per tutti: spaccio continuato di sostanze stupefacenti.
Dodici in totale gli indagati tra i quali anche un minorenne.
Le indagini, coordinate dal pm Gennaro Varone, sono state svolte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Pescara tra i mesi di ottobre 2011 e maggio 2012, un momento molto caldo per il quartiere dopo l’attentato incendiario ai danni di Nello Raspa dell’associazione Insieme per Fontanelle. Controlli mirati e a tappeto in una delle zone considerate più a rischio della città tra via Caduti per Servizio, via Tavo, via Lago di Capestrano. E in manette questa mattina sono finiti tutti personaggi ‘noti’ alle forze dell’ordine, ovvero piccoli spacciatori con precedenti penali all’attivo.

GLI ARRESTATI
Sono finiti in manette Giusuè Giordano di 40 anni, Antonio Cairelli di 23 anni, Vincenzina De Rocco di 41 anni e il marito Fernando Spinelli di 38 anni, Ambra Dell’Oglio di 63 anni, Giuseppina Cirelli di 26 anni, Donato Filippone 41 anni (domiciliari), Sabina Bevilacqua di 35 anni e Emidia Ciarelli.
«E' una operazione importante – ha spiegato questa mattina in conferenza stampa il colonnello Marcello Galanzi– svolta con metodologia classica, quella che noi prediligiamo».
Nessuna intercettazione, dunque, ma pedinamenti e servizi di osservazione, controlli a tappeto, perquisizioni personali e domiciliari che hanno portato a 10 arresti in flagranza di reato.
Importante è stata anche la collaborazione dei residenti della zona. «La costante presenza dei carabinieri in quelle aree», ha spiegato il tenente Salvatore Invidia, «e i numerosi controlli effettuati a carico di pregiudicati e tossicodipendenti che vivono nella zona o la frequentano abitualmente ci ha permesso di acquisire informazioni utili su soggetti dediti allo spaccio e sui loro spostamenti».
A conclusione delle indagini sono state deferite all'Autorità Giudiziaria 12 persone in stato di libertà per il reato di spaccio continuato di sostanze stupefacenti.
Sequestrati inoltre 350 grammi fra eroina, cocaina e hashish, oltre a sei piante di canapa indiana di altezza variabile tra i 50 e il metro, rinvenute questa mattina in un giardino di via Caduti per Servizio.
Sequestrati, nel corso delle indagini, 7 mila euro in contanti ritenuti provento dell’illecita attività di spaccio.