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Prete picchiato a San Salvo, osservatorio antimafia: «arrestate l’aggressore»

Braccio rotto per il prelato

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Prete picchiato a San Salvo, osservatorio antimafia: «arrestate l’aggressore»
SAN SALVO. Stava pregando con il rosario in mano, giovedì scorso, fermo ad una pensilina in attesa dell’autobus.

Una giornata normale e tranquilla quella di don Sauro Moro, sacerdote molto conosciuto in città affetto da una malattia neurodegenerativa. Il prete si trovava nella zona della villa comunale quando all’improvviso è stato aggredito da un giovane, D.A., 30 anni, operaio, originario di Bari e residente da anni a San Salvo, denunciato a piede libero per lesioni aggravate.
Prima l’uomo ha insultato il sacerdote poi lo ha picchiato: don Sauro è finito a terra senza potersi difendere proprio a causa della sua malattia. Grazie all’intervento di alcuni passanti, è stato allertato il 118 che ha accompagnato il prelato al pronto soccorso dove gli è stata riscontrata la frattura di un braccio.

L’osservatorio antimafia chiede l’intervento del procuratore della Repubblica Prete: «non è possibile che chi compie simili nefandezze sia lasciato a piede libero».
Per l’associazione l’aggressione subita da Don Sauro mette in evidenza «il degrado verso il quale si sta incamminando a velocità sostenuta la nostra società. Riteniamo che aggredire un disabile che non ha la possibilità di difendersi è un atto deplorevole che non lascia spazio a giustificazioni. Un simile gesto, che ha tutti i connotati della vigliaccheria assoluta, mette in evidenza la pericolosità del soggetto che lo compie e la palese possibilità di reiterazione del reato attraverso violenze personali più gravi ed accentuate in quanto chi colpisce ripetutamente e con violenza inaudita un soggetto impossibilitato a difendersi potrebbe essere capace di compiere qualsiasi gesto pericoloso per la collettività».