SANITA' E POLITICA

Lanciano: «spartizioni e baratti. Ecco che c’è dietro la nuova sede dell’ ospedale»

Contestazioni sulla sede indicata da Zavattaro

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Alessandro Di Matteo

Alessandro Di Matteo

LANCIANO. «Già tutto deciso sui tavoli della politica». Alessandro Di Matteo capogruppo al Consiglio comunale “Lanciano in Comune” commenta così le recenti dichiarazioni del manager della Asl di Chieti-Lanciano-Vasto Francesco Zavattaro sulla possibile zona dove collocare il nuovo ospedale frentano.

Per il capogruppo l’area di Sant’Onofrio (quella segnalata dal manager) non è adatta visto che «si tratta di una zona dove insiste una discarica da venti anni, dove c’è un progetto di un mega inceneritore e dove tra qualche anno potrebbe passarvi il mega elettrodotto. Il collegamento con la Val di Sangro da Lanciano, inoltre, è una gimkana di curve e controcurve, di una strada fatiscente percorsa da circa 12 mila auto giornaliere».
Secondo Di Matteo, «Zavattaro avrebbe finalmente svelato gli interessi nascosti. Quelli di barattare il nuovo ospedale con la chiusura del presidio ospedaliero di Atessa».

LA POLEMICA
Nei giorni scorsi è scoppiata la polemica sull’ospedale Renzetti, a rischio declassamento con una chirurgia ridotta allo stremo (4 chirurghi al posto di 10). Ne è seguito uno scontro sulla futura location del nuovo ospedale che ha visto come protagonisti il sindaco di Lanciano, Mario Pupillo ed il manager Zavattaro. Il primo ha attribuito i ritardi nella scelta dell’area all’Azienda sanitaria. Il secondo si è scrollato di dosso le responsabilità. «Da tempo», ha detto Zavattaro, «ho assolto al compito di esprimere una valutazione tecnica circa le caratteristiche del nuovo presidio che nel rispetto di una naturale vocazione comprensoriale dovrebbe guardare a valle (zona Sant’Onofrio), ed essere collocato in una posizione tale da facilitare l’integrazione con l’ospedale di Atessa e migliorare l’accessibilità per i cittadini residenti nel vasto territorio di riferimento».
Dunque già sarebbe tutto deciso, ha commentato Di Matteo, «ma da chi? E perché senza ascoltare l’amministrazione di Lanciano? Lo sa Zavattaro che le due ubicazioni (sia l’attuale Renzetti che quelle di Via per Treglio) hanno studi seri e preparati alle spalle e che ci sono uffici urbanistici che lavorano seriamente per indicare un’area invece che un’altra? Zavattaro indichi punto per punto quelle che sono le negatività del progetto di questa amministrazione comunale. E se hai il coraggio indichi anche quali sono gli accordi politici del centrodestra abruzzese».
Infine il capogruppo ha preso le parti del sindaco Pupillo « che è stato eletto con 12.631 preferenze mentre Zavattaro è stato nominato quale manager della Asl Chieti-Lanciano-Vasto. Pupillo inoltre fa parte del sale della democrazia (votazione ed elezione ), Zavattaro fa parte dello scacchiere dei poteri forti. Pupillo risponde ai cittadini, Zavattaro è il referente di poteri forti. Differenza sostanziale, persino abissale in democrazia».